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Tre visioni della geometria. Sergio Colussa, Massimo Salvadori, Rino Sernaglia

sede: Castello del Monferrato (Casale Monferrato, Alessandria).
cura: Giovanni Granzotto, Anselmo Villata.
Il Castello di Casale Monferrato (Alessandria) ospita la mostra “Tre visioni della geometria. Sergio Colussa, Massimo Salvadori, Rino Sernaglia”, a cura di Giovanni Granzotto e Anselmo Villata. L’esposizione, attraverso una sessantina di opere che trovano spazi negli splendidi locali al primo piano del Castello, tra le sedi espositive più versatili del Piemonte, racconta il percorso artistico dei tre artisti, con un focus sulle ricerche portate avanti negli ultimi anni di attività.
Tre artisti il cui lavoro viene messo in relazione perché, indipendentemente dalle origini – che per mere questioni anagrafiche risalgono agli anni Sessanta per Sernaglia, ai Settanta per Colussa e alla fine degli Ottanta per Salvadori – e dalle correnti che ne hanno influenzato la dimensione pittorica – Sernaglia quelle dell’arte programmata e cinetica, Colussa lo spirito del Nord Europa e la cultura arcaica, Salvadori le correnti geometriche del nuovo astrattismo italiano e della nuova arte programmata – quello che ha guidato i loro percorsi è la visione pittorica della geometria, una geometria intesa come grimaldello espressivo che scardina i mondi della pittura. Una geometria, comunque, assolutamente visionaria.
A caratterizzare il lavoro di Rino Sernaglia (1936-2018) è il cinetismo virtuale, che scaturisce dal rapporto tra geometria e luce, che compenetrandosi creano una forma tridimensionale che pulsa, come un tubo al neon. Per Sergio Colussa (1942) la geometria è – ed ha anche l’estetica di – un ponte, un collegamento tra un mondo-oltre, dalla valenza quasi esoterica e dai rimandi museali, e il mondo perfetto e paradigmatico del costruttivismo. La cifra di Massimo Salvadori (1960), peraltro figlio proprio del Monferrato, è la tridimensionalità virtuale, in cui chiude i pigmenti in spazi geometrici serrati che si combinano inventando immagini caleidoscopiche in finto movimento.
Mostra organizzata da Verso l’Arte in collaborazione con Matteo
Ragni Arte Contemporanea e Studio d’Arte GR
Immagine in evidenza
Massimo Salvadori – Senza titolo 1998 smalti e collage su cartoncino cm 70×50