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Un mosaico per Tornareccio 2020 – Dodicesima edizione

sabato 1 Agosto 2020 - domenica 30 Agosto 2020

Un mosaico per Tornareccio 2020 - Dodicesima edizione

sede: Sala polifunzionale Remo Gaspari (Tornareccio, Chieti).

Dopo una pausa di quattro anni, torna la rassegna estiva di arte contemporanea Un Mosaico per Tornareccio, ideata nel 2006 da Alfredo Paglione e all’origine del museo a cielo aperto fatto di 93 opere installate sulle facciate delle case.
Dal 1 al 30 agosto, nella sala polifunzionale “Remo Gaspari”, saranno esposti i nuovi bozzetti tra cui selezionare quelli da trasformare in mosaici destinati ad arricchire la collezione en-plein-air.

Curatrice 2020 è Ida Mitrano: storica e critica d’arte; è sua la selezione dei sedici artisti partecipanti: Evita Andujar, Giovanni Arcangeli, Valeria Cademartori, Antonella Cappuccio, Antonella Catini, Solveig Cogliani, Giovambattista Cuocolo, Carlo Frisardi, Simonetta Gagliano, Matteo Montani, Giorgio Ortona, Lina Passalacqua, Nino Pollini, Pino Reggiani, Vincenzo Scolamiero, Andrea Volo.

I bozzetti, del formato 40×40, rimarranno in esposizione sin dall’inaugurazione, in programma sabato 1 agosto, per essere ammirati dai visitatori che, con il loro voto, potranno contribuire a scegliere il vincitore di questa edizione, annunciato in occasione della cerimonia di chiusura del 30 agosto. Oltre alla giuria popolare, contribuirà alla scelta una giuria di esperti composta da Bianca Maria De Luca, Fabrizio Di Marco, Mario Di Nisio Laura Gavioli, Francesca Guerrucci, Nicola Iannone, Piergiorgio Greco, Alfredo Paglione, Gabriele Simongini, Marco Santi e Lucio Trojano.

Spiega la coordinatrice Elsa Betti: “La scelta di ripartire con Un Mosaico per Tornareccio, in questo tormentato 2020, è annuncio di rinascita per una comunità che attraverso l’arte ha scoperto un nuovo senso di appartenenza. Tornareccio, il paese che si è trasformato in museo, riparte dai suoi mosaici ispirati al miele e alle api, disseminati sulle facciate delle abitazioni. Riparte con un appello alla bellezza, un invito a sostenere le iniziative che con semplicità provano a lasciare traccia e ad arricchire l’anima dei territori più decentrati. Un Mosaico per Tornareccio è una di queste iniziative e ora più che mai ha bisogno di nutrirsi degli sguardi curiosi e dell’energia dei visitatori. Quello creato in questi anni a Tornareccio è un museo vivo, a cui non ci si abitua mai, che sorprende lo sguardo ad ogni variazione luminosa, che trae forza dal passante che con la sua andatura anima le strade. Il suo percorso museale abita le vie del paese e fa in modo che anche lo sguardo più distratto inciampi nell’incanto del colore, della luce, del mosaico. Un museo che, in questa estate così atipica, aspira ad essere ristoro di bellezza per chi sceglierà di visitarlo. La fruizione di questa collezione sui generis impone di concedersi qualche ora di sospensione, è un a richiamo a perdersi nell’ombra dei vicoli del centro storico, ad accogliere il chiacchiericcio domestico restituito dallo svolazzare di una tenda, a lasciarsi accarezzare dal cinguettio degli uccelli o dal rintocco delle le campane. Passeggiare tra i mosaici di Tornareccio vuol dire immergersi in una utopia, portata avanti con caparbietà negli ultimi 14 anni, quella di aprire all’arte le strade del paese, la quotidianità degli abitanti. L’utopia di dar vita al museo di tutti”.

Per la curatrice Ida Mitrano “molti dei nomi selezionati, di differenti generazioni e percorsi, partecipano per la prima volta a “Un mosaico per Tornareccio”. Una pluralità di ricerche che da un lato pone l’accento sul confronto tra i linguaggi, dall’altro restituisce la complessità del processo creativo degli artisti. Lo rivelano i bozzetti, che realizzati per il mosaico, si connotano in realtà come opere compiute, dialoganti tra loro nella varietà interpretativa del tema: dal paesaggio come luogo naturale mutevole e i suoi dinamismi, al paesaggio come architettura del luogo e architettura della natura, dai fiori alle api, ad altri animali, all’essere umano. Ogni artista esprime una personale visione della natura perfettamente rispondente alle linee della sua ricerca, di cui si avverte la tensione poetica e la forza pittorica. Dal figurativo al non figurativo, dal finito al non finito, le opere si distinguono per soluzioni inventive, per tecnica, per sintesi o narrazioni, ma tutte presentano uno spessore artistico e un’intensità creativa che cattura lo sguardo.

Un mosaico per Tornareccio 2020 - Dodicesima edizione

Dettagli

Inizio:
sabato 1 Agosto 2020
Fine:
domenica 30 Agosto 2020
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

SALA POLIFUNZIONALE REMO GASPARI
viale don Bosco
Tornareccio, Chieti 66046 Italia
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