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Vedutismo inciso 100 acqueforti di Guido Resmi e Pericle Menin

sede: Casa Museo Sartori (Castel d’Ario, Mantova).
cura: Adalberto Sartori.
La Casa Museo Sartori di Castel d’Ario (MN), ha organizzato la mostra “Vedutismo inciso 100 acqueforti di Guido Resmi e Pericle Menin”, a cura di Adalberto Sartori.
«Allestire mostre personali di artisti che hanno operato nella prima metà del secolo scorso non è una cosa semplice, se poi si parla di incisori la cosa si complica ancora perché si tratta di opere su carta, materiale di per sé molto delicato che non sempre è stato custodito con cura, diventando quindi di difficile reperimento.
La “Raccolta delle Stampe Adalberto Sartori” ha una storia molto lunga e in tanti anni è riuscita ad acquisire un numero elevato di incisioni tanto da poter, oggi, allestire mostre personali presentando numerosi fogli dei singoli artisti, con la volontà di richiamare e porre attenzione all’operato dei tanti protagonisti dell’incisione italiana del Novecento.
Dicevamo porre attenzione e soprattutto divulgare la valenza e la grande qualità artistica degli incisori che hanno lasciato un’importante documentazione iconografica esprimendo con poesia i soggetti e con qualità del segno gli angoli storici sconosciuti o particolari di città italiane, nel nostro caso, oggi, prevalentemente di Mantova per Guido Resmi e di Venezia per Pericle Menin che, in questa ricca e importante esposizione, sono presentati con oltre 100 acqueforti.
Questa mostra ha soprattutto lo scopo di mostrare e di iniziare a promuovere la visione di fogli rari e importanti per la storia dell’arte italiana, e per togliere gli incisori e l’incisione dall’oblio in cui è stata confinata, soprattutto per la mancanza di conoscenza di questa importante disciplina artistica, l’acquaforte.
Tecnica lenta, fatta di osservazione, capacità, tanta passione e tantissima pazienza, su una lastra metallica ricoperta con cera o vernice, con una o più punte metalliche viene tracciato il soggetto, quindi messa in bagno acido che corrode il metallo lasciando un solco, dove la cera è stata tolta dalla punta, al fine di ottenere una matrice stampabile. Il foglio ottenuto dalla stampa a pressione della matrice inchiostrata prende il nome di acquaforte.
Con il passare del tempo anche la metodica dell’incisione è cambiata, si è approfondita, perché le tecniche incisorie sono state perfezionate, sia che si parli di calcografia come dell’incisione in piano; allo stesso modo anche gli incisori non sono più isolati… L’incisione oggi è praticata da valenti artisti su tutto il territorio nazionale, incisori che si esprimono e presentano i propri fogli supportati da storiche Associazioni di incisori e di Amici dell’incisione.
Confidiamo che a questa mostra abbiano seguito altre manifestazioni di pari livello storico e artistico, sia in questa sede che in altre».
Maria Gabriella Savoia
Inaugurazione
Domenica 14 Settembre alle ore 11.00
Immagine in evidenza
Guido Resmi – “Piazza Erbe a Mantova”, 1947, acquaforte, mm 212×165