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Vincenzo Cecchini e Domenico D’Oora. Un dialogo sul colore

sede: Palazzo Zuckermann (Padova).
I Musei Civici del Comune di Padova e la Fondazione Giovanni Leoni presentano la mostra “Un dialogo sul colore”, personale degli artisti Vincenzo Cecchini e Domenico D’Oora.
L’allestimento propone di fatto un dialogo tra due importanti artisti che operano nell’ambito dell’analisi e dello studio del colore: Vincenzo Cecchini nato nel 1934 a Cattolica e Domenico D’Oora, nato nel 1956 a Londra, due generazioni di pittori che, in tempi diversi e con linguaggi e modi personali, interpretano il colore e attraverso di esso indagano la luce, i suoi effetti, le sue mutazioni nello spazio.
Non si tratta però di un confronto tra due generazioni, bensì l’esito di una ricerca comune che, se da un lato mostra due rilevanti individualità indipendenti, sia nella formazione artistica che nelle scelte linguistiche e dei termini interpretativi, dall’altro mette in evidenza come colore e luce siano temi sempre di attualità e in continua evoluzione.
Per Vincenzo Cecchini, rimane immutabile il senso di una sua affermazione: «… dipingere dà la possibilità di poter essere libero. Io devo vivere in uno spazio che mi lascia la possibilità di muovermi liberamente».
Ecco una delle ragioni per cui i suoi colori non ci appaiono mai definitivi, ma sempre mutevoli e soggetti a indefinite interpretazioni; come per altro i segni che, liberi, percorrono la superficie senza seguire una preordinata progettualità.
La pittura di Domenico D’Oora – evolutasi in uno stretto rapporto con gli ambienti milanesi degli anni settanta, in particolare con i protagonisti della pittura aniconica e con la color field painting internazionale – indaga le varie intensità della luce nel suo manifestarsi attraverso un corposa stesura del colore. Ne scaturiscono conseguentemente degli effetti luminosi che la pittura monocroma produce sia nel piano pittorico che nello spazio circostante.
Inaugurazione
21 marzo, ore 17.30
