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Viterbo – Eventi e luoghi di interesse

lunedì 1 Gennaio 2018 - giovedì 31 Dicembre 2020

Viterbo - Eventi e luoghi di interesse

sede: Varie Sedi (Viterbo).

Viterbo ha antiche origini (si ritiene che Viterbo derivi dal latino Vetus Urbs, cioè Città Vecchia) e ha il più vasto centro storico medievale d’Europa – con alcuni quartieri medioevali ben conservati – cinto da mura e circondato da quartieri moderni, tranne che ad ovest, dove si estendono zone archeologiche e termali (necropoli di Castel d’Asso, sorgente del Bullicame). Viterbo è storicamente nota come la Città dei Papi: nel XIII secolo fu infatti sede pontificia e per circa 24 anni il Palazzo Papale ospitò o vi furono eletti vari Papi. Papa Alessandro IV decise nel 1257 il trasferimento della Curia Papale nella città a causa del clima ostile presente a Roma; il soggiorno papale durò, salvo brevi interruzioni, fino a quando papa Martino IV, appena eletto (22 febbraio 1281), allontanò definitivamente la corte pontificia da Viterbo.
A Viterbo hanno sede l’Università della Tuscia, istituita il 18 aprile 1979, il comando nazionale dell’Aviazione dell’Esercito, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito, la Scuola ITC SUS e la Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare.

Sito istituzionale
http://www.comune.viterbo.it/

Eventi a Viterbo
https://visit.viterbo.it/

Eventi

25 marzo: Fiera dell’Annunziata.
Ponte del 1º maggio: San Pellegrino in Fiore.
Giugno-luglio: Caffeina Festival, festival letterario.
Giugno-luglio: Tuscia Film Fest, rassegna dedicata al cinema italiano.
Luglio: Ludika1243, Festa medievale e rievocazione storica.
Luglio-agosto: Festival Barocco, rassegna internazionale di musica barocca.
4 settembre: Fiera di Santa Rosa.
Settembre-novembre: Quartieri dell’Arte, festival internazionale di teatro

Musei

Museo Nazionale Etrusco Rocca Albornoz, già Museo Nazionale Archeologico.
Il Museo nazionale etrusco Rocca Albornoz è il museo archeologico della città di Viterbo, nel nord del Lazio, ed è dedicato principalmente all’archeologia etrusca. La Rocca Albornoz, sede del Museo Archeologico Nazionale, è appoggiata a una parte del percorso delle mura della città e domina la piazza sottostante sul quale si trova una fontana in peperino, progettata dal Vignola.

Museo Civico di Viterbo.
Il Museo civico di Viterbo è situato nell’ex-convento del XII secolo, adiacente alla chiesa di Santa Maria della Verità; fondato nel 1955, custodisce reperti provenienti da Ferento e da siti archeologici del viterbese, e una pinacoteca con opere dal XII al XIX secolo.
Il 23 maggio 2011 è stato intitolato a Luigi Rossi Danielli, archeologo viterbese.

Museo della Ceramica della Tuscia, ospitato dal 1996 nel Palazzo Brugiotti in Via Cavour.

Museo del Colle del Duomo, aperto dal 2000 accanto alla Cattedrale di San Lorenzo.
Il Museo è stato fondato in occasione del Giubileo del 2000. La realizzazione è stata possibile grazie all’intervento congiunto della curia vescovile di Viterbo e della Presidenza del Consiglio della Repubblica Italiana. Per l’interessamento di mons. Lorenzo Chiarinelli, all’epoca vescovo di Viterbo, e del compianto mons. Salvatore del Ciuco, primo Direttore del Museo, sono stati restaurati e allestiti alcuni locali in disuso nei pressi della cattedrale di San Lorenzo, che sono divenuti la sede del Museo stesso. Sotto il profilo artistico l’allestimento è stato curato dal maestro Alessio Paternesi.
Il museo fa parte del “polo monumentale del Colle del Duomo di Viterbo”, che gestisce le visite anche al palazzo dei Papi e agli ambienti normalmente non accessibili della cattedrale di San Lorenzo.

Museo della Macchina di Santa Rosa, ospitato nella sede del Sodalizio Facchini di Santa Rosa in Via San Pellegrino.
Il museo del sodalizio dei facchini di Santa Rosa è un museo privato di Viterbo. Ha sede in via San Pellegrino 60/62, all’interno di un palazzetto medioevale che venne donato dal comune al Sodalizio dei facchini nel 1978 per farne la sede delle loro riunioni. Il museo è regolarmente aperto al pubblico dal 1994 e dal maggio del 2008 è gestito dalla società Archeoares s.n.c.
Le sale del museo occupano due piani: all’ingresso della sala al piano terra sono esposti alcuni modellini delle macchine di Santa Rosa, che si sono succedute dal 1690 fino ai giorni nostri. Al primo piano è possibile assistere alla proiezioni dei filmati dei trasporti delle macchine avvenuti gli anni precedenti.

Museo Rosa Venerini, ospitato presso il convento delle Maestre Pie Venerini in Piazza San Carluccio.

Siti Archeogici

Necropoli di Castel d’Asso
Fuori dal centro, ma sempre nel territorio comunale, importantissima è la Necropoli di Castel d’Asso, la prima ad essere scoperta cronologicamente, e che si suppone fosse a suo tempo la più vasta.

Ferento
A sei chilometri dal centro cittadino, sulla strada Teverina, si trova il sito archeologico di Ferento, con interessanti vestigia di epoca etrusca, romana e medievale, ed un bel teatro romano, in buono stato di conservazione e nel quale si svolgono spettacoli teatrali e musicali estivi. Notevole impulso ai ritrovamenti in questo sito e nella vicina Acquarossa venne dalle varie campagne di scavi condotte personalmente -tra il 1960 ed il 1973- dal Re archeologo Gustavo VI Adolfo di Svezia.

Necropoli di Norchia
Monumentale necropoli rupestre etrusca. Si raggiunge passando da un Comune della provincia, Vetralla, prendendo la statale Aurelia Bis in direzione Tarquinia.

Monumenti e luoghi d’interesse

Architetture religiose

Il Duomo di San Lorenzo
Accanto al palazzo dei Papi sorge il Duomo, dedicato a san Lorenzo. Il Duomo fu eretto in stile romanico nel corso del XII secolo, sul terreno dove era situata una piccola chiesa dell’VIII secolo dedicata appunto a San Lorenzo, a sua volta edificata sulle rovine di un tempio pagano dedicato ad Ercole, ma la sua facciata risale solo al 1570, quando fu rifatta in stile rinascimentale su disposizione dell’allora vescovo della diocesi e cardinale Giovanni Francesco Gambara. Il Duomo ha subito notevoli danni durante un bombardamento della città da parte degli alleati nel 1944. Il restauro successivo ha restituito parte della struttura romanica preesistente ai rimaneggiamenti eseguiti durante il periodo barocco. Il campanile trecentesco è formato nella parte alta da strati segnati da doppie bifore e da fasce policrome orizzontali.
Lo spazio interno è articolato in tre navate separate da due file di colonne culminanti in eleganti capitelli. Il pavimento è in stile cosmatesco. Nella zona absidale della navata sinistra vi è il sepolcro di papa Giovanni XXI (†1277) e poco distante è sita una pregevole tavola del XII secolo raffigurante la Madonna della carbonara di stile bizantino. Nella chiesa fu certamente sepolto anche papa Alessandro IV (†1261), ma la sua salma fu spostata successivamente in luogo segreto, forse per sottrarla a profanazioni da parte dei suoi nemici, o, più probabilmente, in occasione dei restauri rinascimentali della chiesa stessa.

Chiesa di Santa Maria Nuova
La chiesa di Santa Maria Nuova è una delle più antiche di Viterbo: risale, infatti, al 1080. Fu edificata sui resti di un tempio dedicato a Giove Cimino, la cui testa scolpita (che molti credettero in passato raffigurasse Gesù) si sporge sopra il portale. In un angolo esterno dell’edificio, figura un piccolo pulpito in pietra cui si accedeva tramite una scala di legno. Da esso, secondo la leggenda, avrebbe predicato, nel 1266, San Tommaso d’Aquino: in realtà le ridottissime dimensioni del pulpito non risultano compatibili con la ben nota mole del grande santo domenicano, il cui ciclo di prediche del 1266, voluto da papa Clemente IV, si tenne con ogni probabilità dentro la chiesa. All’interno è conservata una collezione di pittura viterbese del periodo che va dal XIV al XVI secolo. Nella navata di sinistra, in fondo, si trova un pregevole trittico bizantino del 1180 di cuoio che raffigura il Cristo. Le navate laterali presentano un soffitto retto da capriate lignee e decorato da formelle in ceramica. Nel Battistero da notare l’affresco con i Santi Giovanni Battista, Girolamo e Lorenzo, di Antonio del Massaro da Viterbo, detto il Pastura, affine per alcuni aspetti ad Antoniazzo Romano e per altri al Perugino. A un lato dell’altare maggiore, è posto un ingresso all’antica cripta paleocristiana. Una scala posta all’esterno dell’abside conduce ad un chiostro, erroneamente definito “longobardo”. Il chiostro è rimasto sepolto e sconosciuto fino agli anni ottanta (non esistevano riferimenti o testimonianze che ne suggerissero l’esistenza), finché il crollo di un’ala del refettorio non ha condotto alla sua scoperta.

Chiesa di San Silvestro
Antichissima chiesa nella quale, nel 1271, avvenne l’efferato assassinio del principe inglese Enrico di Cornovaglia, che suscitò enorme sgomento nel XIII secolo e che fu anche ricordato da Dante.

Abbazia di San Martino al Cimino
Notevole esempio di architettura gotica-cistercense

Basilica della Madonna della Quercia
A due chilometri da Viterbo, è uno dei più notevoli esempi di arte rinascimentale italiana: primo monumento nazionale viterbese; sulla facciata maestosa si possono ammirare tre lunette di Andrea della Robbia, all’interno della chiesa pitture di fra Bartolomeo della Porta, soffitto a cassettoni della navata centrale, progettato da Antonio da Sangallo il Giovane, tempietto di Andrea Bregno. Ha il rango di basilica minore.

Sono inoltre degne di nota:
Basilica di San Francesco alla Rocca
Chiesa di Sant’Angelo in Spatha
Chiesa di Santa Rosa
Chiesa di Sant’Egidio
Chiesa di Santa Maria del Suffragio
Chiesa di San Sisto
Chiesa di Santa Maria della Verità
Chiesa di Sant’Andrea
Chiesa della Santissima Trinità
Chiesa di San Giovanni in Zoccoli

Architetture civili

Palazzo dei Papi
Il centro di Viterbo offre numerosissime e importanti opere d’arte e d’architettura. La più famosa è il Palazzo Papale, costruito fra il 1255 e il 1266 sul colle di San Lorenzo per proteggere il pontefice, con la celebre loggia formata in un solo lato da sette archi sorretti da esili colonnine binate che si intrecciano formando una elegante trabeazione. Dalla loggia si entra nella grande Sala del Conclave, teatro della famosa elezione di papa Gregorio X (vedi sopra).

La città medievale
Poco distante da piazza del Duomo si estende il vecchio quartiere medievale di San Pellegrino, pressoché integro: qui si incontrano numerose case dotate di profferlo, la scala a vista tipica dell’architettura viterbese. Interessante anche la piazza del Plebiscito, meglio conosciuta dai viterbesi come “Piazza del Comune” dove hanno sede il Municipio e la Prefettura. Alla fine di Corso Italia (chiamato semplicemente il Corso), in cima alla salita che parte da Piazza Verdi, sorge la chiesa di Santa Rosa, in onore della Santa Patrona della città, nella quale è venerato il Corpo della Santa; la chiesa è edificata su una piccola altura accanto alla cosiddetta “Casa di Santa Rosa”.
Meritano menzione, non solo per le splendide antiche fontane che le abbelliscono, Piazza della Rocca, Piazza Fontana Grande, Piazza delle Erbe e Piazza della Morte, nonché, per la sua struttura, la torre del Branca, detta della Bella Galliana, vicino alla Porta Faul, e le mura medievali, con le 2 porte principali (Porta Romana e Porta Fiorentina).

Villa Lante a Bagnaia
Nella frazione di Bagnaia importantissima è la Villa Lante, celeberrima per il suo giardino all’italiana attribuito al Vignola, e definita dal Sitwell: One of the most beautiful places in the world.

San Martino al Cimino
Di grande interesse è anche la frazione di San Martino al Cimino, con un’architettura urbanistica realizzata nella prima metà del Seicento per volontà di Donna Olimpia Maidalchini, una delle più potenti donne del suo tempo, che chiamò a lavorarvi un gruppo di prestigiosi architetti, tra i quali Francesco Borromini, per un progetto estremamente innovativo di case a schiera, nell’ambito di un borgo splendido sotto il profilo edilizio.

Sottosuolo
Particolari della città sono anche le numerose gallerie sotterranee scavate nel tufo, che mettono in comunicazione gran parte degli edifici del centro storico, creando una interessantissima rete di cunicoli e camminamenti, talvolta parzialmente sommersi, ove non è raro trovare reperti storico-archeologici. Sono utilizzate prevalentemente come cantine; sono state utilizzate ancora nella seconda guerra mondiale come rifugio della popolazione durante i bombardamenti aerei che colpirono duramente la città nel 1943-44.

Viterbo. (16 dicembre 2018). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 25 dicembre 2018, 18:24 da //it.wikipedia.org/w/index.php?title=Viterbo&oldid=101581818.

Dettagli

Inizio:
lunedì 1 Gennaio 2018
Fine:
giovedì 31 Dicembre 2020
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

VARIE SEDI – VITERBO
Viterbo, 01100 Italia + Google Maps