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Vivere A-Metropolitano – Festival Architettura Ferrara 2025

lunedì 31 Marzo 2025 - mercoledì 23 Aprile 2025
Vivere A-Metropolitano - Festival Architettura Ferrara 2025

sede: Varie Sedi (Ferrara, Argenta).

Vivere A-Metropolitano è il primo festival sulla provincia italiana e internazionale. A partire da Ferrara, dal 31 marzo al 23 aprile 2025, una serie di incontri, mostre, tour fluviali, installazioni galleggianti, workshop e lectio magistralis diffuse nel territorio diventano l’occasione per esplorarne l’urbanità rarefatta e il paesaggio anfibio, per ritrovare nella dimensione “provinciale” una possibile risorsa, calata in uno scenario specifico: la realtà della provincia italiana.

Il termine “a-metropolitano” non si limita a indicare una mancanza
o una privazione, ma introduce una volontà di emancipazione e indipendenza. Pur considerando lo spazio urbano come principale risorsa e soluzione del vivere contemporaneo, Vivere A-Metropolitano offre uno spazio per azioni e testimonianze sull’architettura, i paesaggi e le idee della provincia, conferendo un nuovo significato a quei luoghi caratterizzati da bassa densità che non corrispondono e non ambiscono alla dimensione della metropoli.

Come spiega l’associazione organizzatrice HPO: «La provincia non è semplicemente un dato amministrativo, ma la generale appartenenza ad ambiti marginali e diffusi, sospesi tra urbanità e ruralità, in contrapposizione al nucleo denso e dinamico dei grandi centri. Sempre più identificata come come “tutto il resto, ” la provincia di questa rassegna non appartiene all’isolamento di ‘Perché restiamo in provincia’ di Martin Heidegger, e si sottrae al dualismo utopico ed impossibile del locale-globale come indicato da Bruno Latour. Il Festival ambisce ad una visione del mondo parziale che permette di vedere meglio, ‘situated knowledge’ come la definisce Donna Haraway, in grado di rafforzare legami in modo localizzato. Paradossalmente, se come accade ai contadini nel film ‘Heimat’ di Edgar Reitz, considerarsi “il centro” del proprio mondo rivela uno dei primi segni di provincialismo, il non percepirsi tali in modo consapevole rappresenta invece un’opportunità di crescita e maturazione».

Il programma coinvolge professionisti e accademici attivi in diversi ambiti disciplinari, compresi quelli dell’urbanistica e dell’architettura del paesaggio, insieme a curatori, associazioni, istituzioni e cittadini in un dialogo che unisce sia chi la provincia la abita sia chi la evita.

Si parte lunedì 31 marzo alle ore 17 presso la Sala Estense con una conferenza inaugurale insieme a Studio Albori, realtà nota per l’attenzione alle questioni energetiche e ambientali nel loro intersecarsi con la dimensione dell’abitare quotidiano.

Il 3 aprile, dalle ore 15, il Centro Culturale Mercato di Argenta ospita l'”unconference” Appaludare sul tema “Co-Creare Paesaggio” con Zeno Franchini, Michael Obrist, Leonardo Delogu, Sara Alberani e Andrea Bagnato, seguita dalla presentazione dell’artefatto realizzato nel workshop Ecosistemi Vernacolari (31 marzo – 3 aprile), dedicato ai paesaggi anfibi del Delta del Po.

L’altro workshop in programma è Là dove gli argini sprofondano (1-4 aprile), esplorazione rituale e collettiva del paesaggio deltizio di Ferrara che culmina con la realizzazione di un’installazione e comprende una serie di talk aperte al pubblico con alcune realtà emergenti (Zattere, Robita, Sabotage Practice).

È nel weekend, però, che si entra nel vivo dell’evento.

Sabato 5 marzo l’intera giornata si svolge presso il Laboratorio Aperto Ferrara (Ex-Teatro Verdi) affrontando il tema del festival attraverso talk, presentazioni e una tavola rotonda alla quale interverranno ricercatori ed esperti come il sociologo Giovanni Semi, la direttrice della rivista Vesper e teorica dell’architettura Sara Marini e tanti altri progettisti (AMAA, INOUT, Enrico Dusi, Salottobuono, Captcha, Associates Architecture). Domenica 6 aprile dalle ore 12 è, invece, possibile partecipare all’esplorazione guidata in navigazione del Parco Regionale del Delta del Po, con partenza da Volano e tappe alla Sacca di Goro, Isola dell’Amore.

Non mancano le mostre.

Per tutta la durata del festival alcune bacheche pubblicitarie 6×3 lungo le strade statali di Ferrara espongono diverse opere visive. Tra queste, i progetti fotografici di artisti internazionali selezionati attraverso l’open call lanciata da PhMuseum e HPO a tema Vivere A-Metropolitano. I lavori di Aaron Schuman, Alexandra Riba, Jinyong Lion, Ilias Lois, Álvaro Muñoz e Alba Ruiz Lafuente offrono una riflessione poetica e aperta sulla provincia, una celebrazione della noia e del vuoto come spazi densi di possibilità e di spunti per l’immaginazione.

Martedì 1 aprile alle ore 18:30 inaugura a Palazzo Tassoni, sede del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara, Grüße aus Südtirol / Saluti dall’Alto Adige, che esplora l’intersezione tra architettura e arte attraverso alcuni progetti realizzati nello spazio alpino.

Tra i nomi in mostra anche Werner Tscholl, pioniere dell’architettura nell’arco alpino, protagonista poi mercoledì 2 aprile alle ore 10:30 di una lectio magistralis nell’Aula D3 del Dipartimento di Architettura di Ferrara.

Altro ospite di rilievo è, infine, lo scrittore Wu Ming 1, che il 2 aprile alle ore 20.45 presenterà al Centro Culturale Mercato di Argenta il suo ultimo libro Gli Uomini Pesce (Einaudi, 2024), ambientato proprio tra i paesaggi del Delta del Po, e venerdì 11 aprile, alle ore 14:30 presso Palazzo Tassoni chiuderà l’evento conversando con Romeo Farinella, professore di Progettazione Urbanistica del Dipartimento di Architettura.

Il festival proseguirà per tutto il 2025 con alcune appendici all’estero che si svolgeranno tra Pècs (Ungheria), Graz (Austria) e Tirana (Albania).

Il programma completo è disponibile su www.h-p-o.eu/va-m

L’iniziativa è organizzata dall’associazione HPO e promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura con il patrocinio e il contributo del Comune di Ferrara e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.

Informazioni
https://h-p-o.eu/va-m

Immagine in evidenza
Foto di Giacomo Bianco/ Photo credits: Giacomo Bianco (part.)

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