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Youtoo – Mostra collettiva

sabato 3 Agosto 2019 - domenica 18 Agosto 2019

Youtoo - Mostra collettiva

sede: Futura Art Gallery (Pietrasanta, Lucca).
cura: Francesca Baboni.

Tre gli artisti in mostra – Paolo de Cuarto, Hackatao e Giulia Maglionico – che si muovono tra il linguaggio pop e street con un piglio ironico e spesso dissacrante e che propongono una nuova rilettura del fenomeno di grande attualità della violenza alle donne.
Ognuno dei tre artisti mostra una visione differente della tematica che si allarga alla condizione della donna contemporanea, tra machismo e un redivivo femminismo.
Lo stesso titolo difatti- #Youtoo – che fa riferimento all’omonima serie di opere inedite di Giulia Maglionico, intende parafrasare il movimento #metoo con un deciso richiamo mediatico all’hashtag diventato ormai virale.

Marilyn Monroe, icona di bellezza pop per eccellenza, donna-bambola e pin up fintamente svampita, che nella sue frasi sottintendeva un femminismo acceso e intelligente è la protagonista del quadro di Giulia Maglionico “You too men-Marilyn”, in cui la sagacia del gesto provocatorio torna nella frasi scritte che dichiarano una volontà dell’artista di muoversi al confine dello street.
“Monna Lisa”, realizzata in occasione dell’anno leonardiano, presenta una donna martoriata che ha subito violenza, opera emblematica di figura femminile nella storia dell’arte e al contempo enigmatico rebus leonardiano.
La rigidità del braccio sinistro nell’opera originale ha suggerito all’artista l’ingessatura sulla quale si ripresentano i graffiti e l’occhio nero va ad inficiare lo sguardo celebre del ritratto in chiave sarcastica.
L’opera “You too-hand” rappresenta invece un dito medio di rottura.
Un forte gesto di denuncia che attraverso l’unghia laccata con il fenicottero rimanda alla moda metropolitana della nail art e al risorgere dalle ceneri per denunciare un nuovo risorgimento al femminile.
Infine nell’opera Victoria’s secret zoo la mercificazione del corpo della donna, messa in mostra come uno scimpanzè con cui si fa la foto allo zoo, l’artista scimmiotta sarcasticamente la sfilata degli “angeli” in reggiseno e perizoma del celebre marchio di biancheria intima proponendo ironicamente un modello di reggiseno della nuova collezione.

Il lavoro degli Hackatao si muove su due livelli, un primo piano in cui si mostra il personaggio che esercita l’azione e che richiama una certa iconografia pop legata al Giappone anni ’80 e un secondo piano raffinatissimo a grafite in bianco e nero ricco di rimandi subliminali alla scena che si muovono come flussi di coscienza.
Nell’opera Giuditta e Oloferne che omaggia il celebre quadro caravaggesco, la condizione contemporanea della donna viene interpretata in una chiave di rivincita sull’uomo.
La donna protagonista e aggressiva che mozza la testa all’uomo rappresenta il potere femminile ma anche il futuro di una libertà ritrovata, che viene rimarcata nel flusso sottostante attraverso richiami al femminismo.
Anche in Moloch la donna si ribella lanciando un osso come una sorta di atto evolutivo (omaggio a Kubrick) contro la prevaricazione maschile che viene rappresentata come un gigante senza testa, un misterioso burattinaio che muove le fila, mentre nei disegni a grafite compaiono riferimenti alle armi e alle multinazionali.
Un’impronta autobiografica e decisamente intima ma che assume valore universale ha invece La fee verte, in cui la femmina viene vista come una fata, figura benevola e simbolica di liberazione, che possiede la chiave per aprire la serratura del nostro inconscio e quindi riscoprire noi stessi.

Le opere di Paolo de Cuarto – che si rifanno ai ghost signs, i frammenti delle pubblicità dipinte sulle facciate dei palazzi ottocenteschi e novecenteschi – sono un inno ad una femminilità esagerata e sensuale, esibita senza alcun pudore e con un dichiarato messaggio d’indipendenza verso il genere maschile.
Donne erotiche ma anche autoironiche da rivista che richiamano tempi in cui la censura veniva edulcorata, disinibite e piene di gioia di vivere strizzano l’occhio o mostrano le loro curve con dignità ed emancipazione, sfidando con sapienza il benpensare comune, estremamente moderne e contemporanee nella loro individualità.
Un’esplosione di vitalità e turgore che riattualizza la cartellonistica delle vecchie reclames degli anni quaranta, cinquanta e sessanta, immagini salvate da un passato in cui la donna da oggetto si fa soggetto, senza il timore di affermare nel mondo la sua identità non sempre politicamente corretta.

Durante la mostra si terrà una performance interattiva e social di Giulia Maglionico con l’utilizzo di un totem grafico che riguarderà l’opera Monna Lisa e che coinvolgerà il pubblico.

Dettagli

Inizio:
sabato 3 Agosto 2019
Fine:
domenica 18 Agosto 2019
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

EX FARMACIA DI PORTA A LUCCA
Via Giuseppe Garibaldi, 70
Pietrasanta, Lucca 55045 Italia
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