Gli studenti della Libera Università di Bolzano al Museums Quartier di Vienna

Gli studenti della Libera Università di Bolzano al Museums Quartier di Vienna

Nell’ambito del Festival Foto Wien, dal 9 al 27 marzo, la mostra Shoot & Think presenterà le opere di studenti e studentesse dello Studio Image della Libera Università di Bolzano. Rilevanti tematiche sociali sono al centro delle opere in mostra: fotografie, progetti multimediali e web e design editoriale.

Studio Image è uno dei quattro studio del corsi di laurea in Design e Arti, curriculum Arte, della Libera Università di Bolzano. Offre agli studenti l’opportunità di applicarsi allo studio e all’esplorazione delle possibilità espressive per mezzo di fotografia e video. Ogni semestre nello studio si crea uno spazio di discussione: nel progetto semestrale “Democracy in Distress?”, gli studenti hanno esaminato le nuove forme di propaganda; in “More than 1000 Words” hanno esplorato la relazione tra immagine e testo mentre la rappresentazione dell’identità e del territorio è stata al centro del semestre “End of the Global World?”. Il semestre “eliza & Frankenstein” ha affrontato le utopie tecnologiche e le loro narrazioni pittoriche; le rappresentazioni della violenza nelle immagini sono state l’argomento di “Violent Images” e, infine, in “Fake for Real” gli studenti hanno preso in esame le strategie del raggiro.

La mostra Shoot & Think riunisce le opere di giovani artisti create nello Studio Image nel corso di sei semestri su 400 metri quadrati di spazio espositivo. Dalla mostra nascerà anche un catalogo: “Shoot & Think. Negotiating Images”.

“Partecipare a Foto Wien per me e per i miei studenti ha un grande significato”, sottolinea la direttrice dello Studio Image, la prof.ssa Eva Leitolf, “Una mostra in un ambiente così imponente è una grande sfida e un’esperienza di apprendimento unica. In una mostra collettiva, è importante dare al lavoro di ciascuno uno spazio adeguato e, dall’altra, prestare attenzione all’interazione tra le diverse opere. Come posso riuscire a dare rilevanza alla mia opera e quest’ultima come cambia per mezzo della presenza delle altre opere esposte nello spazio? Una mostra offre un ambito spaziale in cui è possibile negoziare la propria opera e affrontare importanti questioni curatoriali. Dato che gli studenti sono chiamati anche a supervisionare anche la mostra, confidiamo in uno scambio diretto con i visitatori”.

Il catalogo “Shoot & Think. Negotiating Images” riunisce in 240 pagine i migliori lavori degli studenti degli ultimi sei semestri. L’edizione è stata curata dalla prof.ssa Eva Leitolf e dalla docente Giulia Cordin.

Autori: Matteo Antoniazzi, Giada Avi, Chiara Cortellini, Pia Deppermann & Moritz Knopp, Lucrezia Erbisti, Elda Ergüleç, Elisa Faletti, Adriana Ghimp, Miriam Governatori Leonardi, Agnese Guerrieri, Issue Collective, Sophie Krause, Mark Markin, Katharina Theresa Mayr, Maximilian Pellizzari, Luca Piscopo, Elio Pfeifauf, Sophia Rabbiosi, Irene Rainer, Jessica Schuhmann, Christina Vieira-Barry, Matteo Zoccolo.

Immagine in evidenza: Eva Leitolf

Libera Università di Bolzano