Il Museo del sale di Cervia

Il Museo del sale di Cervia

Il museo del sale è un importante punto di riferimento per la città che racchiude la storia e la tradizione cervese. MUSA è collocato all’interno di un suggestivo Magazzino del sale, originariamente adibito alla conservazione del famoso “oro bianco”. In questa struttura imponente, costruita nel 1691 infatti fino agli anni ’60 venivano stoccati oltre 130.000 quintali di sale.

Il museo offre una vasta panoramica sulla metodologia di produzione e raccolta del sale.E’ possibile osservare da vicino oggetti, attrezzi, foto, reperti e testimonianzeche permettono di comprendere l’antica arte di produzione.

Si va dalla “burchiella” una tipica imbarcazione a fondo piatto, usata nelle saline per il trasporto del sale fino agli anni 60, agli attrezzi in legno utilizzati per la raccolta, a grandi immagini che raccontano la vita dei salinari, all’utilizzo del sale e al suo valore simbolico in ambito culturale, a filmati multimediali sulla storia della salina, a documenti e manoscritti che raccontano la storia della salina e della città.

Il primo nucleo museale nasce verso la fine degli anni ’80 quando un gruppo di ex salinari si impegnò nel recupero di materiali legati alla storia della salina di Cervia. Nel 2004 il materiale raccolto venne organizzato in percorso museale all’interno del magazzino del sale “torre” divenuto sede stabile di MUSA.

Il visitatore può comprendere la storia della produzione, del commercio del sale, ma anche della città, originariamente situata al centro delle saline e trasferita, a partire dal 1698, nel luogo attuale più vicino al mare.

Già dal 2013 il museo si arricchisce di nuove sezioni dedicate alleorigini del territorio, alla fondazione della città nuova, allo sviluppo dell’agricoltura, al mare con il commercio del sale, la pesca, e lo sviluppo del turismo. Un’area è dedicata anche alla archeologia. In questa sezione hanno trovato spazio i reperti più antichi ed importanti rinvenuti sul territorio.

Un’intera vetrina è dedicata al rinvenimento negli anni ‘50 di una imbarcazione del VI-VII sec. Qui si trovano un contenitore in rame, due ancore e quanto resta del fasciame della nave. Grande spazio è dedicato ai tappeti musivi della chiesa di San Martino prope litus maris, costruita intorno alla metà del VI secolo al limitare delle saline e a breve distanza dalla linea di costa.

L’organizzazione in percorsi facilita la comprensione dell’evoluzione storica del territorio e, grazie all’utilizzo di tecnologia interattiva, il visitatore può immergersi nella realtà della salina e nella vita dei salinari anche nei periodi in cui la salina non è produttiva.

Sezione all’aperto del museo, è la salina “Camillone”. Qui è possibile osservare dal vivo l’antico metodo di produzione detto “a raccolta multipla”.Questo fondo salifero è l’unico superstitedei 149 esistenti prima dell’introduzione del sistema detto “alla francese” introdotto nel 1959.

Oggi grazie all’attività dei volontari del Gruppo culturale civiltà salinara, il fondo è lavorato ancora manualmente con il sistema antico, utilizzando gli attrezzi in legno che oggi sono in mostra al museo.

Fino alla fine degli anni ‘50 durante la stagione salifera, ogni fondo era “coltivato” da un salinaro, aiutato da tutti i componenti della famiglia. Questa lavorazione richiedeva una buona conoscenza della tecnica di produzione che si acquisiva nel tempo dai salinari più anziani.

Nella Camillone, da Giugno a Settembre si ripete il rito della raccolta del sale. Il museo organizza visite guidate per spiegare e mostrare l’attività dei salinari e l’iniziativa Salinaro per un Giorno in cui i visitatori possono fare l’esperienza di raccogliere il sale.

MUSA organizza inoltre visite guidate per famiglie e scuole, mostre, dimostrazioni e laboratori per bambini, con chi ancora detiene e utilizza i saperi antichi, con dimostrazioni dal vivo per permettere di apprezzare ancora di più le antiche tradizioni della città.

MUSA Museo del Sale di Cervia
musa.comunecervia.it