Il programma di settembre in Manifattura Tabacchi

Il programma di settembre in Manifattura Tabacchi

L’ecologia come nuova forma di relazione attraverso la sperimentazione dei linguaggi contemporanei e la connessione tra mondi diversi è il fil rouge delle iniziative in programma a settembre in Manifattura Tabacchi, un mese di raccolta e restituzione delle riflessioni sul rapporto tra uomo, città e natura che hanno guidato il primo anno di NAM Not A Museum. Indagini che prendono forma nelle installazioni site-specific della mostra Superblast e nello spazio di dialogo e approfondimento offerto dalla quarta edizione di God Is Green, in programma dal 15 settembre in Manifattura Tabacchi.

Avviato nella forma di un open call internazionale, che ha raccolto oltre 700 candidature provenienti da tutto il mondo, Superblast si è evoluto in una residenza artistica che ha visto i sei artisti selezionati coinvolti nella produzione di sei progetti e che da settembre si mostra al pubblico con un’esposizione non tradizionale diffusa negli spazi di Manifattura Tabacchi. Allo stesso modo, God Is Green, festival dedicato alla sostenibilità e al futuro, rappresenta una derivazione delle questioni sollevate dagli artisti, creando connessioni con il mondo accademico, industriale e artistico.

Dal 16 al 18 settembre apre al pubblico la mostra di Superblast che presenta il lavoro dei sei artisti vincitori del bando internazionale – Edoardo Aruta, Antonio Obregon Bermudez, Federica Di Pietrantonio, Iper-collettivo, Oliviero Fiorenzi, Violette Maillard – al termine di un percorso di residenza, che li ha visti immersi nella comunità creativa e nella visione interdisciplinare di Manifattura Tabacchi.

Tra i temi della ricerca dei sei artisti figurano: lo stato di natura contemporaneo nel mondo virtuale; il rapporto tra ambiente urbano e ambiente naturale; il paradosso insito nella mobilità elettrica; i semi del colonialismo nella rappresentazione del paesaggio; lo spazio dell’arte in relazione ai fattori incontrollabili del contesto pubblico; il parallelo tra biodiversità culturale e biodiversità naturale nell’universo delle sottoculture.

Il progetto, patrocinato dall’Università di Firenze, è stato reso possibile grazie alla preziosa collaborazione di Studio Studio Studio, PEFC, il Dipartimento di Ingegneria Industriale (DIEF) dell’Università degli Studi di Firenze e i suoi Laboratori Moving e Linea, e all’importante contributo di aziende provate.

Superblast si costituisce come un progetto multidimensionale, di cui la mostra rappresenta il livello esperienziale. A questa si aggiunge infatti il progetto, archivio digitale dell’indagine realizzata dai sei artisti, che sarà pubblicato online il 19 settembre e che troverà una collocazione fisica già durante l’esposizione, negli spazi dedicati agli studi d’artista di Manifattura Tabacchi.

Superblast si concluderà con un progetto editoriale, che, coerentemente con l’approccio sperimentale dell’intero percorso, rappresenta un approfondimento interdisciplinare sul pensiero post-antropocentrico e raccoglie gli interventi di artisti, intellettuali, scrittori, critici. La pubblicazione Superblast è a cura di Nero Editions con i saggi degli autori Domenico Quaranta, Bianca Felicori, Tommaso Guariento, Xenia Chiaramonte, Antonio Perazzi e Riccardo Papacci, i quali hanno accompagnato e arricchito il percorso dei sei artisti durante la residenza presso Manifattura Tabacchi. Il libro sarà in distribuzione a partire dal prossimo autunno 2021.

Dal 15 al 21 settembre torna God Is Green, festival dedicato alla sostenibilità e al futuro ideato da Manifattura Tabacchi e prodotto da Nam – Not a Museum, con un programma di incontri che porta alla luce oggetti, strategie e considerazioni che sono emersi dai progetti realizzati dagli artisti di Superblast, i quali hanno creato connessioni con pensatori e intellettuali del mondo accademico, industriale e artistico. 5 talk che esplorano i temi sollevati attraverso un’indagine metodologica che unisce arte, scienza, teoria e industria. God Is Green si configura come una ramificazione contestuale dell’indagine di quel rapporto apparentemente inafferrabile tra l’uomo e l’ambiente circostante, raccogliendo le voci di figure attive nei loro ambiti disciplinari per riflettere sullo stato del pensiero post-antropocentrico.

In linea con le riflessioni su sostenibilità e futuro delle città e sul rapporto uomo-natura, domenica 19 settembre si conclude con un simposio il percorso svolto in Manifattura Tabacchi da Antonio Perazzi con Botanica Temporanea, L’arte dei giardini invisibili, la mostra-laboratorio, inaugurata il 18 giugno, basata sulla filosofia dei giardini a bassa manutenzione che emergono spontanei nell’ambiente urbano, capaci di migliorare la qualità della vita e di riqualificare il paesaggio. Il simposio conclusivo si sviluppa intorno a delle conversazioni conviviali. I partecipanti saranno invitati ad un momento di discussione legato alla mostra.

Manifattura Tabacchi
via delle Cascine 35, Firenze
manifatturatabacchi.com