La riapertura dell’Accademia Carrara di Bergamo: i restauri e i nuovi allestimenti

Accademia_Carrara_Bergamo_2015_10Dopo 7 anni riapre le porte al pubblico della città, e all’interesse degli appassionati d’arte di tutto il mondo, l’Accademia Carrara di Bergamo, l’antica istituzione voluta a fine ‘700 dal mecenate-collezionista Giacomo Carrara.

Questo importante museo è stata rimesso a nuovo intervenendo sia sulla ristrutturazione della sede neoclassica – con l’adozione delle più moderne tecnologie al fine di garantire la migliore conservazione delle opere – sia sull’allestimento e sulla restaurazione di 130 capolavori (come il San Sebastiano di Raffaello o il Ritratto di Giovane di Giovanni Bellini) sulle 600 opere oggi esposte, il 30% in più rispetto allo precedente ordinamento.

Non a caso l’Accademia Carrara è da sempre denominata “museo del collezionismo italiano”, infatti custodisce capolavori italiani di grandi maestri che coprono un arco temporale di cinque secoli di storia dell’Arte – da Donatello a Mantegna, da Giovanni Bellini a Botticelli fino a Tiepolo e Canaletto – nonchè i più importanti corpus al mondo di opere di Lorenzo Lotto e Giovan Battista Moroni.

Il nuovo allestimento, disposto su 2 piani, è stato concepito seguendo un criterio cronologico, suddiviso per scuole regionali. Attraverso 28 sale, da quelle ampie che contengono opere solenni, a quelle più raccolte che permettono di ‘gustare’ in intimità i piccoli capolavori, si parte dal tardo gotico per terminare nell’Ottocento. Questa rinnovata sistemazione fa sì che ogni sala possa quindi essere visitata come una piccola mostra a se stante.

Si passa dal Rinascimento Lombardo, Piemontese dell’area padana, alla grande stagione bergamasca con Lotto e Cariani per proseguire con Tiziano e la diffusione del trionfo cromatico del ‘500.

Ampio spazio è dedicato alla ritrattistica cinquecentesca, alla pittura sacra del ‘600, a paesaggi, vedute e nature morte, quest’ultime anche provenienti dalle Fiandre e dall’Olanda. Segue il salone con il grande Lucernario (le cui vetrate si affacciano su un scuola di pittura che rendono l’atmosfera molto suggestiva!) dove sono esposti i paesaggisti del ‘700 e le sculture della donazione di Federico Zeri per la prima volta riunite in un unico ambiente. Il tutto è esaltato dalla presenza di una gigantesca alcova in legno.

E’ veramente raro trovare riunite tante opere di così grande importanza riportate alla loro bellezza originale e, quando le si osserva, si ha proprio l’impressione che siano appena uscite dalle mani dell’autore.
Entrare all’Accademia di Carrara è come tuffarsi nella bellezza, nella storia, la storia ricordata dai più grandi artisti degli ultimi secoli.
E il tutto è condito dalla modernità presente nelle nuove tecniche di conservazione che faranno si che, ancora per diversi anni, i visitatori potranno godere delle stesse emozioni che ho provato io oggi visitandola.

Manuela Limongi

 

Accademia Carrara
Piazza Giacomo Carrara, 82
24121 – Bergamo
035 234396

per maggiori informazioni:
adicorbetta
02 89053149
corso Magenta, 10 – Milano

 

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