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Raffaello. 500 anni dopo

Raffaello. 500 anni dopo

A partire dal centenario del 1983, che segnò una svolta importante nella storia degli studi sull’artista urbinate, quasi tutte le opere di Raffaello sono state oggetto di nuove ricerche, di indagini scientifiche e di restauri.
Il catalogo delle opere dell’artista estremamente ridotto negli studi tra Otto e Novecento per via di una visione troppo restrittiva e unilaterale (Raffaello come pittore della grazia e dell’armonia) si è allargato recuperando tutta la fase finale della sua carriera, che i contemporanei avevano vissuto come un apice ineguagliabile, ma che il gusto romantico e purista aveva rifiutato, distribuendo le opere tra allievi e collaboratori.

Si è così restituita la titanica complessità dell’artista, che è tornato a essere considerato uno dei più straordinari innovatori di tutti i tempi, e si sono affermate nuove tecniche di indagine, comprendendo meglio l’utilità dello studio delle tecniche e delle pratiche esecutive di quella che sarà una bottega esemplare non solo per i contemporanei, ma anche per i secoli a venire.
Il convegno Raffaello 1520-2020, organizzato dall’Università della Campania «Luigi Vanvitelli», in collaborazione con il Museo e Real Bosco di Capodimonte, si è proposto di offrire un’occasione di confronto tra i maggiori studiosi europei di Raffaello e di consentire una riflessione e una discussione comune su alcuni dei temi principali emersi in questi decenni di studi e delle numerose prospettive di ricerca aperte.

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“Raffaello. 500 anni dopo”
di Andrea Zezza (a cura di), Rosanna Cioffi (a cura di), Riccardo Lattuada (a cura di)
Editore: Officina Libraria; Illustrated edizione (5 luglio 2024)
Lingua: Italiano
Copertina flessibile: 424 pagine
ISBN-10: 8833672123
ISBN-13: 978-8833672120
Peso articolo: 896 g
Dimensioni: 16.9 x 3.3 x 24 cm

Raffaello. 500 anni dopo