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Ricomposto integralmente il soffitto vasariano di Palazzo Corner Spinelli

Ricomposto integralmente il soffitto vasariano di Palazzo Corner Spinelli

Dopo quasi cinque secoli dalla sua realizzazione, nel 1542, le Gallerie dell’Accademia presentano, martedì 28 agosto 2024, la straordinaria e inedita ricomposizione integrale del soffitto ligneo dipinto da Giorgio Vasari per Palazzo Corner Spinelli a Venezia.

Nell’anno delle celebrazioni dei 450 anni dalla morte del pittore e storico dell’arte aretino (Arezzo, 1511 – Firenze, 1574), viene riproposta la completa e, fino a qualche anno fa, impensabile ricostruzione del soffitto Corner, andato disperso nei suoi elementi componenti, smembrati già sul finire del Settecento, e che, a partire dagli anni Ottanta del XX secolo, sono stati riacquistati, in Italia e all’Estero, per iniziativa del Ministero della cultura e degli istituti veneziani, in primo luogo delle Gallerie dell’Accademia.

Si tratta di un lavoro eccezionale, anzitutto per l’enorme sforzo compiuto dal Ministero e dalle Gallerie dell’Accademia, che di concerto con enti pubblici e fondazioni private hanno attivato un’importante campagna di ricerca e di fundraising al fine di recuperare le tavole andate disperse. In secondo luogo, per il valore intrinseco e iconologico dell’opera, capolavoro assoluto con cui si confrontano autori quali Tintoretto, Tiziano e Veronese, che riprendono alcuni spunti e figurazioni, agevolando l’influenza che l’arte manierista centroitaliana ha avuto sui grandi artisti veneziani del Cinquecento.

Le Gallerie presentano l’opera, inedita nel suo insieme e restaurata nelle sue parti per l’occasione, in una sala interamente dedicata lungo la loggia palladiana e la espongono rigorosamente a soffitto, in un ambiente immersivo che ripropone con attenzione e cura la camera di Palazzo Corner cui era destinata, riportando il visitatore indietro nel tempo.
Realizzata nel 1542 su commissione di Giovanni Corner, appartenente a una delle famiglie più influenti e nobili di Venezia, l’opera si compone di nove tavole dipinte: le cinque principali raffigurano le Allegorie delle Virtù (Carità, Fede, Speranza, Giustizia e Pazienza), mentre sui quattro comparti angolari, di dimensioni inferiori, l’artista dipinge Putti con tabelle.

Se già nel corso del XVIII secolo i vari comparti vennero rimossi dalla loro collocazione originaria e trasferiti altrove, è nel XIX secolo che inizia una vera e propria diaspora in collezioni italiane ed estere.

A partire dal 1987 comincia la lenta ma continuativa acquisizione dei comparti da parte dello Stato, che ha come punto di partenza l’Allegoria della Giustizia, l’Allegoria della Pazienza e due Putti con tabella, correttamente destinati alle Gallerie dell’Accademia. Un ulteriore Putto con tabella si aggiunge alla collezione nel 2002, anno in cui il museo ottiene l’Allegoria della Carità, proveniente dalla Pinacoteca di Brera a Milano. Le rimanenti Allegoria della Fede e Allegoria della Speranza vengono acquistate rispettivamente nel 2013 e nel 2017, completando in tal modo la ricostruzione del soffitto vasariano di Palazzo Corner-Spinelli con i comparti noti.

Diverse sono le realtà che, in accordo con il Ministero della cultura e la Soprintendenza per il Polo museale veneziano, hanno reso possibile questa straordinaria iniziativa. In particolare, Venetian Heritage, che ha supportato le Gallerie dell’Accademia dal punto di vista economico e organizzativo e ha finanziato il volume riccamente illustrato, edito da Marsilio Arte, che ripercorre l’intera storia dell’opera.
In questa prospettiva e relativamente, in particolar modo, all’individuazione e al recupero dell’Allegoria della Fede, l’Ambasciata italiana a Londra ha reso disponibile la sede per sottoscrivere il contratto d’acquisto.

Immagine in evidenza
Giorgio Vasari, La Carità, dettaglio. Tavola, cm 266 x 153,4. Esterno, Milano, Pinacoteca di Brera. Credit © Gallerie dell’Accademia, Archivio fotografico, foto Matteo De Fina, 2021, “su concessione del Ministero della Cultura”