Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Cesare Pavese. Notte di festa

7,00

1 Libro
Formato: Copertina rigida
Dimensioni: 12.5×19.5
Pagine: 202
Valutazione Supporto: Very good (Usato più volte, qualità buona)
Valutazione Copertina: Good (In condizioni appena sufficienti)
Anno: 1965
Editore: Einaudi (1965)
Lingua: Italiano
Genere/Categoria: Narrativa
Codice: TDN1258

1 disponibili

COD: TDN1258 Categoria: Tag: , , ,

Descrizione

Questo volume raccoglie dieci racconti di Pavese degli anni 1936-38, trovati manoscritti tra le sue carte: successivi, dunque, alle poesie della prima edizione di ‘Lavorare stanca’ (scritte dal 1931 al 1935) e precedenti ai primi romanzi brevi: ‘Il carcere’, ‘Paesi tuoi’, ‘La bella estate’, ‘La spiaggia’. La loro parentela piu’ stretta e’ appunto con questi romanzi, i cui temi, in vario modo, essi anticipano (a cominciare da ‘Terra d’esilio’, scritto pochi mesi dopo il ritorno dal confino, che anticipa ‘Il carcere’); mentre invece si distaccano dai racconti ‘Feria d’agosto’, quasi tutti degli anni 1941-43 e quasi tutti incentrati sui temi dell’infanzia e della scoperta. Per quanto l’autore li avesse conservati inediti (com’e’ noto, prima di ‘Paesi tuoi’ non aveva pubblicato nessuno scritto narrativo; e ancora tenne nel cassetto ‘Il carcere’ e ‘La bella estate’ per una diecina d’anni) possiamo apprezzarli non soltanto nel quadro complessivo d’una opera in sviluppo, ma nel loro valore intrinseco, come i primi validi risultati del Pavese narratore

Cesare Pavese. Notte di festa
Titolo: Notte di festa
Autore: Cesare Pavese
1 Libro
Formato: Copertina rigida
Dimensioni: 12.5×19.5
Pagine: 202
Valutazione Supporto: Very good (Usato più volte, qualità buona)
Valutazione Copertina: Good (In condizioni appena sufficienti)
Anno: 1965
Editore: Einaudi (1965)
Lingua: Italiano
Genere/Categoria: Narrativa
Codice: TDN1258

Cesare Pavese, nato nel 1908 a Santo Stefano Belbo (Cuneo), nel 1936 pubblico’ ‘Lavorare stanca’, in cui, in polemica con l’ermetismo, tento’ di realizzare una forma nuova di poesia-racconto. Nel primo romanzo, ‘Paesi tuoi’ (1941), Pavese presento’, sia pure in termini ancora grezzi, la trasposizione a un paesaggio italiano della tecnica narrativa americana. Durante la guerra scrisse uno dei suoi racconti migliori, ‘La casa in collina’, in un momento di crisi e solitudine. Seguirono: ‘Feria d’agosto’, ‘Il compagno’ e i ‘Dialoghi con Leuco”. L’ultimo romanzo e’ del 1950, l’anno della sua tragica morte: ‘La luna e i falo”, considerato il suo capolavoro. Importanti sono anche le sue liriche.