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Herman Melville. Moby Dick (2 Volumi)

7,00

2 Libri
Formato: Copertina flessibile
Dimensioni: 11×18
Pagine: 256+264
Valutazione Supporto: Good (Molto usato, qualità discreta)
Valutazione Confezione: Good (In condizioni appena sufficienti)
Anno: 1966
Editore: Garzanti (1966)
Lingua: Italiano
Codice: TDN0970

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Descrizione

Poderosa avventura e poderosa allegoria, culmine dello sviluppo unitario di una straordinaria arte, ‘Moby Dick’ e’ il piu’ grande libro della letteratura americana e uno dei piu’ grandi di quella mondiale. La balena bianca cui il ‘Pequod’ da’ tanto accanitamente la caccia e’ per ognuno tutto quello che ognuno e’ capace di credere secondo la propria mente e il proprio cuore. Per Padre Mapple, e’ il mostro biblico, strumento misterioso di quel Dio di cui bisogna accettare doni e proibizioni: blasfemia, dunque, perseguirla con spirito di vendetta. Ma per capitano Achab e’ l’incarnazione del male metafisico, per Queequeg uno di quei demoni contro i quali i suoi fratelli selvaggi hanno sempre lottato, per Stubb e Flask un mero sorcio d’acqua ingigantito, per qualcuno addiritura puo’ non esistere. Solo per Ismaele, il narratore della storia, la balena bianca e’ tutto questo, e ancora di piu’, ambigua come la Natura, come lei splendida e orribile, benigna e malvagia, vulnerabile e immortale.

Herman Melville. Moby Dick (2 Volumi)
Titolo: Moby Dick (2 Volumi)
Autore: Herman Melville
2 Libri
Formato: Copertina flessibile
Dimensioni: 11×18
Pagine: 256+264
Valutazione Supporto: Good (Molto usato, qualità discreta)
Valutazione Confezione: Good (In condizioni appena sufficienti)
Anno: 1966
Editore: Garzanti (1966)
Lingua: Italiano
Codice: TDN0970

Note:
Herman Melville nacque da famiglia agiata nel 1819 a New York e vi mori’ nel 1891. Ridotto in ristrettezze dopo la morte del padre, a 17 anni s’imbarco’ come mozzo. Dopo quattro anni di avventure ritorno’ e comincio’ a scrivere: in tutta la sua opera esalto’ la qualita’ dell’uomo primitivo che vive a contatto con la natura, in contrapposizione all’uomo trasformato dalla cosiddetta civilta’. Non compreso dai contemporanei, ebbe fama solo postuma. Tra i suoi scritti ricordiamo: ‘Typee, uno sguardo alla vita polinesiana’ (1846), ‘Omoo, un racconto d’avventura nei Mari del Sud’ (1847), ‘I racconti della veranda’ (1856), ‘Timoleon’ (1891).