Tra-Sale, la Video Art di Carmine Calvanese

Tra/Sale, il video di Carmine Calvanese

La migliore biografia su Carmine Calvanese l’ho scovata in un libretto/catalogo pubblicato dalla galleria Santo Ficara (Firenze, 1999)
Migliore perchè basta conoscerlo per rendersi conto che per lui una biografia non può essere intesa solo come una semplice elencazione di date e di fatti. Deve corrispondere al suo modo di essere che è poi il suo modo di comunicare attraverso le sue opere, quello che alcuni chiamano “concettualismo ironico“.
Al di là delle etichette (a lui non si attaccano tanto facilmente), Carmine Calvanese spazia “dalla pittura alla fotografia, dalla scultura all’installazione”. Attualmente è interessato all’animazione ed ha pubblicato numerosi video su YouTube e Vimeo.

“Tra-Sale” è proprio l’ultimo risultato di questa sua ricerca.
A proposito di questa video-opera, scrive Boris Brollo: “nasce da una messa in scena di 3 sale con alle pareti le opere dell’artista stesso, al cui interno si muovono fluidamente due danzatori che alla fine si uniscono in un corpo solo che sboccia in un fiore. Ma ha pure un significato più profondo, essendo composto dalla parola trasalire (trans-sallir) che significa: sobbalzare, sussultare per una emozione; e che ha la radice in trans: al di là, la quale porta al concetto di cambiamento. Il video è opera digitale interamente costruita da Carmine Calvanese, mentre la colonna sonora musicale è stata donata dal compositore svedese Solar Fields“.

Giorgio De Novellis

 

Carmine Calvanese, di natura allegro, quasi mai rabbioso, con numero di scarpe 42, nasce in una città solare bagnata dal mare di nome Salerno, nel 1956. La sua fortuna/sfortuna è stata di orientarsi all’arte fin da giovane, con studi all’istituto, sembrava d’arte, con sezione ceramica di Salerno e all’Accademia Belle, ma soprattutto Brutte, Arti di Napoli, sezione pittura, uscendone nel 1981 con conoscenze confuse. Abbronzato dal sole ed annebbiato da. studi troppo scolastici, decide nel ‘9l di schiarirsi le idee e approfondisce (con notevoli scarti) I’arte rnoderna e contemporanea, viaggiando al di sotto e al di sopra della Padania e all’estero per stabilirsi nel 1987 in un paese senza sole, ma pieno di verde, muschio e funghi, chiamato Vittorio Veneto (trovasi a 40 km da Treviso); la fortuna è che qui non passano mai critici d’arte. Dal 1990 l’artista decide di mangiare più rospi ed intensifica la carriera espositiva (vedendone di cotte e di crude) soprattutto nell’Italia centro-nord. Per non annoiare ed annoiarsi si è calato in una ricerca artistica ludica (qualcuno dice di “concettualismo ironico”) e allegra, spaziando dalla pittura alla fotografia, dalla scultura all’installazione. Attualmente è in salute, non è vecchio e non è ancora ricco.
(da “Carmine Calvanese. Senza misure”, con testi di Simona Barucco, Maria Campitelli, Edoardo Di Mauro, Alberto Fiz. Intervista di Boris Brollo – Edizioni Santo Ficara, Firenze, 1999)

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