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Frontiere. Arte, luogo, identità ad Aosta e nelle Alpi occidentali 1490-1540

35,00

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“Frontiere. Arte, luogo, identità ad Aosta e nelle Alpi occidentali 1490-1540”
di Stefano De Bosio (Autore)
Editore: Officina Libraria (4 novembre 2021)
Lingua: Italiano
Copertina flessibile: 336 pagine
ISBN-10: 8833670538
ISBN-13: 978-8833670539
Peso articolo: 920 g
Dimensioni: 24.4 x 3.2 x 17.5 cm

 

Descrizione

L’arco alpino occidentale tra Quattro e Cinquecento è un’area di vivace circolazione di persone, manufatti e idee.
Frammentata dalle griglie in- terpretative emerse con, moderni Stati-nazione, questa regione si è im- posta tra, laboratori di metodo della storia dell’arte italiana del secondo Novecento.
Ma come affrontare lo studio del locale oggi, in un’epoca percorsa da rivendicazioni identitarie, istanze europee e spinte globaliste?
Esplorando su nuove basi la cultura figurativa della Valle d’Aosta, questo libro ne indaga, molteplici legami con altri centri delle Alpi e della pianura padana, da Lione a Ginevra, da Chambéry a Casale Monferrato.
A emergere è una vi- sione inedita dello spazio culturale alpino nella sua complessità, nonché una riflessione di metodo sugli schemi interpretativi e sulle metafore – spaziali e non – adottati dalla storia dell’arte nel suo operare e fare storia.

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“Frontiere. Arte, luogo, identità ad Aosta e nelle Alpi occidentali 1490-1540”
di Stefano De Bosio (Autore)
Editore: Officina Libraria (4 novembre 2021)
Lingua: Italiano
Copertina flessibile: 336 pagine
ISBN-10: 8833670538
ISBN-13: 978-8833670539
Peso articolo: 920 g
Dimensioni: 24.4 x 3.2 x 17.5 cm

Stefano de Bosio insegna Storia dell’arte mo- derna presso la Freie Universität di Berlino – FUBiS. Le sue ricerche intendono contribu- ire a una rinnovata storia spaziale delle arti nell’Europa della prima età moderna, nelle sue dimensioni materiali, tecniche e simboliche, come anche teoriche e metodologiche. Negli ultimi anni è stato borsista presso Villa, Tatti – The Harvard University Center for Italian Re- naissance Studies, il Kunsthistorisches Institut – Max-Planck-Institut di Firenze e l’Internatio- nales Kolleg für Kulturtechnikforschung und Medienphilosophie (IKKM) di Weimar. Tra le sue recenti pubblicazioni: Un’icona fortunata nell’Europa del Cinquecento: la Madonnina del Bigorio (Lugano 2018).