Luca Goldoni. Dipende

Luca Goldoni. Dipende

5,00

Luca Goldoni. Dipende
Titolo: Dipende
Autore: Luca Goldoni
Quantità: 1 Libro
Formato: Copertina rigida con sovracoperta
Pagine: 192
Valutazione: Excellent (Usato poche volte) Copertina: Excellent (Quasi nuovo)
Editore: Arnoldo Mondadori Editore (1980)
Lingua: Italiano
Codice: 18237-8

1 disponibili

COD: 18237-8 Categoria: Tag: , , ,

Descrizione

L’ultima volta che gli italiani risposero chiaramente ‘si” o ‘no’ fu al referendum sul divorzio.
Poi comincio’ l’era del ‘dipende’.
Si dice ‘dipende’ per non compromettersi, per far capire che le cose non sono cosi’ semplici, per prendere tempo.
Il galateo consiglia di non chiedere: ‘Dipende da cosa?’.
Si otterrebbero le seguenti risposte: ‘Dipende dall’andamento del dollaro, dal ritorno al privato, dal menisco di Bettega, dall’inquinqmento atomico, dall’atteggiamento di Bonn, da come si e’ alzato stamattina Carniti… ‘ Una cosa e’ certa : dipende sempre da qualcosa d’altro.
Potendo, scriveremmo ‘dipende’ anche sulla carta d’identita’.
Luca Goldoni, sempre pronto a scattare istantanee dei nostri usi e costumi, ha annotato questi momenti di una societa’ sempre indecisa su tutto, e li commenta fuori dai denti, anche a costo di dispiacere a chi oggi dice ‘Dipende’, per poter dire domani: ‘Io l’avevo detto’.

Luca Goldoni. Dipende
Titolo: Dipende
Autore: Luca Goldoni
Quantità: 1 Libro
Formato: Copertina rigida con sovracoperta
Pagine: 192
Valutazione: Excellent (Usato poche volte) Copertina: Excellent (Quasi nuovo)
Editore: Arnoldo Mondadori Editore (1980)
Lingua: Italiano
Codice: 18237-8

Note:
Luca Goldoni e’ nato a Parma nel 1928. Si e’ laureato in legge, ha cominciato a scrivere nel 1950. Ha girato il mondo come inviato speciale per varie testate. Il lungo viaggio di Luca Goldoni attraverso risvolti e contraddizioni della societa’ italiana si e’ tradotto in una serie di libri fortunati, fra i quali: ‘Dal nostro inviato’ (Premio Estense), ‘ Italia veniale’ (Premio Bordighera per la letteratura satirica), ‘Il pesce a mezz’acqua’, ‘Ma poi sparano’, ‘E’ gradito l’abito scuro’, ‘Escluso i presenti’, ‘E’ successo qualcosa?’, ‘Di’ che ti mando io’, ‘Cioe”, ‘Non ho parole’, ‘Fiero l’occhio, svelto il passo’, scritto nel 1979 con Enzo Sermasi, con il quale ha collaborato anche per la stesura del libro ‘Benito contro Mussolini’.