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Carlo Cassola. L'uomo e il cane

Carlo Cassola. L’uomo e il cane

5,00

Carlo Cassola. L’uomo e il cane
Titolo: L’uomo e il cane
Autore: Carlo Cassola
1 Volume
Formato: Copertina rigida con sopracoperta
Dimensioni: 14×22 cm.
Pagine: 130
Valutazione Supporto: Very good (Usato più volte, qualità buona)
Valutazione Copertina: Very good (Involucro ed eventuali inserti buoni)
Editore: Rizzoli Editore (1977)
Edizione/Collana/Serie/Numero: Prima edizione settembre 1966
Lingua: Italiano
Genere/Categoria: Romanzo
Codice: TDN269

1 disponibili

COD: TDN269 Categoria: Tag: , , , ,

Descrizione

Questo romanzo e’ anche un apologo politico.
Il cane Jack diventa, suo malgrado, un randagio.
Ai nostri occhi la sua condizione e’ invidiabile: Jack e’ libero, mentre gli altri cani sono a catena; puo’ andare dove vuole, mentre quelli passano la vita nello stesso posto.
Eppure Jack li invidia.
Trascinato da una catena invisibile, egli sente di non poter stare senza un padrone.
Dopo aver cercato invano la via di casa, si mette alla ricerca di un nuovo padrone: lo trova in un omaccio, che gli fara’ fare una brutta fine.
Come non vedere in questa storia una metafora trasparente di quello che accade agli uomini?
I quali disprezzano la liberta’, quando ne dispongono, e si affidano volentieri a un qualche padrone, che li angariera’ in tutti i modi.
Cassola adotta quindi in questo romanzo la difficile misura della parabola.
Le parabole dei Vangeli sono di poche righe: all’autore e all’ascoltatore interessa solo il succo della soria.
Un autore moderno, invece, ha bisogno di definire psicologicamente i personaggi; ne’ puo’ accontentarsi di un’ambientazione sommaria.
A proposito, dov’e’ ambientato questo nuovo romanzo di Cassola?
Non ci sono nomi di luoghi, perche’ tutto e’ visto attraverso la mente di Jack, a cui e’ familiare solo un nome: il suo; ma e’ facile capire che si tratta della Toscana.
Una Toscana luminosa e invitante, ma anche dura, gretta, malevola e vendicativa.
Come mai Cassola si e’ volto a un simile soggeto, per lui inconsueto?
Forse per sottrarsi alla tentazione del dialogo?
Jack naturalmente non parla; pensa, anche in modo diverso da noi, sebbene l’autore sia costretto a ficcargli in testa pensieri che non sono veri pensieri, propositi che non sono veri propositi.
Resta sempre, per l’autore, il vantaggio di un personaggio che non puo’ parlare.
Che deve agire, e basta: e mai una narrazione di Cassola era scorsa cosi’ veloce dal principio alla fine.

Carlo Cassola. L’uomo e il cane
Titolo: L’uomo e il cane
Autore: Carlo Cassola
1 Volume
Formato: Copertina rigida con sopracoperta
Dimensioni: 14×22 cm.
Pagine: 130
Valutazione Supporto: Very good (Usato più volte, qualità buona)
Valutazione Copertina: Very good (Involucro ed eventuali inserti buoni)
Editore: Rizzoli Editore (1977)
Edizione/Collana/Serie/Numero: Prima edizione settembre 1966
Lingua: Italiano
Genere/Categoria: Romanzo
Codice: TDN269

Note:
Carlo Cassola e’ nato a Roma il 17 marzo 1917 ed e’ morto a Montecarlo di Lucca nel 1987.
Con uno stile essenziale ha tratteggiato efficacemente gli aspetti piu’ semplici dell’esistenza.
Esordi’ nella letteratura durante la guerra con racconti brevi e prose, riuniti nel volume ‘La visita’.
Sue opere principali sono i romanzi ‘Fausto e Anna’ (1952), ‘La ragazza di Bube’ (Premio Strega 1960), ‘Un cuore arido’ (1961), ‘Il cacciatore’ (1964), ‘Ferrovia locale’ (1968), ‘Paura e tristezza’ (1970), ‘Monte Mario’ (Premio Selezione Campiello 1973), ‘Gisella’ (1974), ‘L’antagonista’ (Premio Bancarella 1976), ‘La disavventura’ (1977), ‘Il taglio del bosco’ (1959), ‘Tempi memorabili’ (1966), ‘Storia di Ada’ (1967).