Expo 3d: Edvard Munch – Mostra interattiva tridimensionale

Expo 3d: Edvard Munch - Mostra interattiva tridimensionale

Expo 3d è un servizio di Arte.Go, realizzato da dgPIXEL Multimedia Communications, disponibile per Artisti, Gallerie, Musei,…
Consente di creare una mostra virtuale per vedere le proprie Opere in un contesto realistico e tridimensionale all’interno del quale ci si muove liberamente utilizzando il mouse o la tastiera.

Expo 3d: Edvard Munch – Mostra interattiva tridimensionale

ambiente 3d: Exhibition Hall, 48 Opere
produzione: Arte.go.it
realizzazione: dgPixel Multimedia Communication

download “Expo 3d: Edvard Munch” (File eseguibile, 5,9 Mb)

guarda il video dimostrativo: “Expo 3d: Edvard Munch”

Come funziona

Una volta scaricato il programma, è sufficiente lanciarlo per immergersi immediatamente nel mondo virtuale di Expo 3d.
Se non si preme alcun tasto, il programma simula una visita (casuale) all'interno degli spazi tridimensionali, soffermandosi di fronte alle Opere, ingrandendole a pieno schermo, per poi proseguire nel percorso espositivo.
Se si preme il tasto F1, si attiva la modalità di navigazione interattiva.
Si può modificare il punto di vista semplicemente muovendo il mouse o i tasti Q / E.
Per camminare in avanti, si mantiene premuto il tasto sinistro del mouse o il tasto W. Per camminare all'indietro, si mantiene premuto il tasto destro del mouse o il tasto S. I tasti A e D consentono, rispettivamente, lo spostamento laterale a sinistra o a destra.
Per vedere l'ingrandimento di un'Opera, è sufficiente posizionarsi davanti o in prossimità e premere, sulla tastiera, Enter (Invio).
Per ritornare alla modalità automatica di visualizzazione, ottima soluzione per presentazioni in continuo, premere di nuovo il tasto F1.
Per uscire dal programma: tasto ESC.
Expo 3d - Keyboard

leggi la scheda completa di Expo 3d – Servizio per la realizzazione di Esposizioni Virtuali tridimensionali

Edvard Munch

Edvard Munch (Løten, 12 dicembre 1863 – Oslo, 23 gennaio 1944) è stato un pittore norvegese.

Alla sua morte, Munch donò alla città di Oslo tutte le sue opere rimanenti, che vennero raccolte in un museo appositamente costruito, il Museo Munch, inaugurato nel 1963. Si tratta del principale organo di tutela del patrimonio munchiano, attivo anche nel campo del diritto d’autore, disciplinando le eventuali violazioni del copyright (come avvenne con la Mars, che nel 2006 rielaborò L’urlo creando una grafica per una propria campagna pubblicitaria).

Il linguaggio pittorico di Munch, carico di simbolismi “privati”, si colloca in una dimensione molto più personale rispetto agli stili di altri pittori simbolisti, quali possono essere Gustave Moreau e James Ensor. Munch esercitò un’influenza determinante sull’arte a lui coeva, specialmente sull’espressionismo tedesco e nord-europeo, che pure rifiutava di credere “in un’arte che non nasce da una forza, spinta dal desiderio di un essere di aprire il suo cuore”. Molte delle tele di Munch, prima tra tutte L’urlo, devono il proprio successo proprio grazie al loro pregnante simbolismo.

A testimonianza del suo riconoscimento artistico, una delle redazioni de L’urlo è stata battuta dalla casa d’asta londinese Sotheby’s per la somma di 119.9 milioni di sterline, divenendo uno dei quadri più costosi al mondo. Ma non solo: Munch è effigiato in moltissimi contesti nazionali, dai francobolli alle monete, passando per i monumenti. Per esempio, Munch venne raffigurato sulla banconota da 1000 kroner, il taglio con il valore più alto; similmente, in occasione del centocinquantesimo anno della nascita di Munch, le Poste Norvegesi gli hanno dedicato una serie di francobolli commemorativi.

Expo 3d: Edvard Munch - Mostra interattiva tridimensionale

Edvard Munch. (25 marzo 2020). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 30 marzo 2020, 16:13 da //it.wikipedia.org/w/index.php?title=Edvard_Munch&oldid=111704941.