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Corrispondenze – Libri d’Artista, Mail Art, Installazioni verbo-visuali

sabato 10 novembre 2018 - martedì 27 novembre 2018

Corrispondenze - Libri d’Artista, Mail Art, Installazioni verbo-visuali

sede: Conservatorio di Sant’Anna (Lecce).
cura: Rose e Dores Sacquegna.

Il titolo “Corrispondenze” è mutuato dalla raccolta di poesie del testo “Spleen e l’Ideale” del libro I Fiori del Male di Charles Baudelaire.
Secondo il poeta: “La realtà è il luogo in cui si entra in contatto con il mondo spirituale, con quella verità più profonda delle cose che va al di là del loro aspetto esteriore: il tempio”.

Attraverso la scrittura, il simbolo e l’archetipo, la mostra ospita opere di Mail Art, Libri d’Artista, Installazioni Verbo-visuali, Video Poemi, realizzate da artisti, poeti e registi nazionali e internazionali, ciascuno portavoce di un particolare linguaggio artistico-visuale, olfattivo, sonoro e performativo.

Libri d’Artista: Liliana Ebalginelli, Rainer Otto Hummel, Maria Luisa Imperiali, Bela Limenes, Fides Linien, Katarina Norling, Nel Ten Wolde, Anna Lambardi. Andy Arthuin.
Installazioni Verbo-Visuali: Rainer Otto Hummel, Maria Gabriella Marra, George Syrakis, Dores Sacquegna, Andy Arthuin, Alina Lutaeva.
Mail Art: Joanna Gibbs, Orna Hodara Hatzor, Margarita Henriksoon, Rainer Otto Hummel, Natalia Proskuriakova, Evgeniia Utochkina.
Video Poemi: John Cage, Marceli Antunez Roca, Willem Martinot, Anna Lambardi, Maria Rosaria Cristaldi, Cor Fafiani, Andria Santarelli, Peter Liashkov.

Mostra ideata e organizzata dalla Associazione Culturale Primo Piano LivinGallery.
Inaugurazione Sabato 10 Novembre dalle ore 18 alle ore 22.
La cerimonia di inaugurazione si apre con la presentazione della mostra e con la performance visuale “Anatomia di un calligrafo – atto II “, scritta e diretta dal poeta e performer salentino Massimiliano Manieri. La performance vede protagoniste cinque donne salentine di cui Maria Gabriella Marra (calligrafa e ceramiche di scena), Valentina Maritati, Daniela Ladisa, Barbara Caliandro e Anna Lucia Indennitate (modelle). L’azione performativa nasce come un libero omaggio al film “I racconti del cuscino”, di Peter Greenway, a sua volta ispirato dal testo “Le note del guanciale” della poetessa giapponese Sei Shonagon vissuta nell’anno 1000 D. C. Nel primo atto, avvenuto pochi giorni fa, la presenza del regista (Manieri) era l’oggetto del desiderio, partorito attraverso la scrittura. In questo secondo atto, la figura del performer non c’è, a testimoniare la gestazione dello stesso, con un parto invertito e voluto. Un viaggio a ritroso nel tempo, una narrazione rituale dei corpi che diventano testi nella mani della calligrafa: corpi-extensio e corpus domini che si offrono allo sguardo degli astanti, come cibo e ostensorio di una liturgia visionaria e alchemica degli elementi ivi riuniti.