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I disegni di scenografia della Collezione Lampugnani

mercoledì 14 febbraio 2018 - lunedì 28 maggio 2018

I disegni di scenografia della Collezione Lampugnani

sede: Museo Poldi Pezzoli (Milano).
cura: Andrea Di Lorenzo.

La mostra vuole essere un omaggio a uno dei grandi collezionisti che con la loro generosità e il loro impegno civico hanno segnato la storia delle istituzioni culturali della nostra città, e in modo particolare del Poldi Pezzoli.
Le opere esposte provengono della vasta raccolta dell’ingegnere milanese Riccardo Lampugnani (a lungo attivo per le acciaierie Falck), costituita in gran parte da disegni e incisioni.

Il nucleo originario, da cui partì Lampugnani per creare la sua collezione, apparteneva al suo bisnonno materno, Giuseppe Gargantini – amico e forse allievo dilettante di Francesco Hayez – e rappresenta uno spaccato interessantissimo della vita artistica e culturale della Milano del Romanticismo nei decenni centrali dell’Ottocento.
Nel corso degli anni Riccardo Lampugnani ha donato in vita, a più riprese, e infine legato alla sua morte, nel 1996, molte importanti opere d’arte al Museo Poldi Pezzoli: fra esse i bellissimi autoritratti giovanili di Hayez che raffigurano l’artista al centro di un gruppo di amici – tutti artisti e letterati della Milano romantica – e sullo sfondo di una gabbia con una tigre e un leone.

Nella mostra è presentato, attraverso alcuni esempi salienti, un interessantissimo e particolare settore della raccolta Lampugnani, legato alla produzione teatrale: sono esposti quattordici disegni di architettura e scenografia databili tra l’inizio del XVIII e la seconda metà del XIX secolo, eseguiti da alcuni dei protagonisti degli allestimenti scenici dei più importanti teatri italiani fra Sette e Ottocento.
Sono esposti disegni riferiti ad autori noti come Filippo Juvarra e Luigi Vanvitelli, accanto a quelli di grandi scenografi, tra cui Giuseppe Galli Bibiena – che collaborò con diversi teatri europei – e i fratelli piemontesi Bernardino e Fabrizio Galliari, che si trasferirono nel 1742 a Milano, dove lavorarono con grande successo per il Regio Ducal Teatro e poi, dopo la distruzione di quest’ultimo in un incendio, per il nuovo Teatro alla Scala.
Quando la Scala fu inaugurata, il 3 agosto 1778, con L’Europa riconosciuta di Antonio Salieri su libretto di Mattia Verazi, le scenografie erano proprio dei Galliari.
Di Gaetano Mogolari è invece il disegno di un cortile per il primo atto de Il birraio di Preston, opera lirica di Luigi Ricci su libretto di Francesco Guidi da cui ha tratto spunto Andrea Camilleri per un suo celebre romanzo.

Luogo

MUSEO POLDI PEZZOLI
via Alessandro Manzoni, 12
Milano, 20121 Italia
+ Google Maps
Telefono:
02 45473800
Sito web:
www.museopoldipezzoli.it