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Leonor Fini. Memorie triestine

sabato 26 Giugno 2021 - domenica 19 Settembre 2021

Leonor Fini. Memorie triestine

sede: Polo museale del Magazzino 26 (Trieste).
cura: Marianna Accerboni.

A 25 anni dalla morte di Leonor Fini, pittrice surrealista, ma anche costumista, scenografa, incisore, illustratrice e scrittrice di fama e frequentazioni internazionali, la mostra multimediale di pittura, luce, musica e percezione olfattiva, intitolata “Leonor Fini. Memorie triestine”, propone una rilettura del tutto inedita della personalità e della creatività dell’artista (Buenos Aires 1907 – Parigi 1996), analizzando il suo intenso e fondamentale rapporto con la città d’origine della madre.
Trieste appunto, dove Malvina Braun condusse la figlia all’età di un anno e dove Leonor si formò sul piano artistico culturale e su quello umano e personale fino all’età di circa vent’anni, rimanendovi sempre molto legata.

Grazie a una ricca sequenza di testimonianze per la maggior parte inedite e rare (disegni, dipinti, acquerelli, incisioni di Leonor, documenti, libri, affiches, lettere, una sezione filmografica curata dal regista belga Yves Warson, video interviste, abiti appartenuti all’artista e un approfondimento sul piano letterario e grafologico della sua personalità), l’esposizione rivela, oltre al risvolto più intimo e privato della Fini, anche un approfondimento sul clima culturale della Trieste del Novecento. Qui lei visse nella casa materna, sempre in compagnia di un gatto, che sarebbe divenuto poi il leitmotiv principe della sua arte, e a stretto contatto con il colto milieu internazionale e d’avanguardia che connotava la città all’epoca, frequentando assiduamente personaggi triestini suoi coetanei, che sarebbero divenuti famosi a livello internazionale quali per esempio il futuro gallerista Leo Castelli, il famoso critico, estetologo e artista Gillo Dorfles, Bobi Bazlen, il grande traghettatore della letteratura dell’Est europeo in Italia, e il pittore Arturo Nathan, accanto a Italo Svevo e Umberto Saba.

Di particolare interesse, in mostra, sono il video con le interviste della curatrice sulla Fini a Dorfles e a Daisy, la sorella di Nathan, e la sezione dedicata alle porcellane decorate da Leonor, finora mai citate nelle numerose pubblicazioni dedicate all’artista.
La mostra, già presentata all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, dove la Fini è molto nota, essendo stata legata ai Surrealisti francesi, il cui linguaggio vanta in Belgio protagonisti internazionali quali Magritte e Delvaux, sarà allestita, dopo Trieste, a Parigi, dove la pittrice si trasferì ventitreenne, guadagnando largo consenso e rimanendovi fino alla morte. Come nelle altre sedi, la vernice sarà sottolineata da una performance multimediale di luce e musica e, a Trieste, anche olfattiva, ispirata alla Fini e creata site specific da Accerboni con una macroproiezione luminosa dedicata ai contenuti dell’esposizione, mentre il musicista italo-brasiliano Paolo Troni interpreterà dal vivo, all’inaugurazione, alcune sue composizioni inedite ispirate a Leonor e concepite espressamente per l’occasione, che saranno diffuse quale colonna sonora all’interno della sede espositiva durante tutta la durata della rassegna. Verrà inoltre realizzato un profumo dedicato alla pittrice, intitolato “La luce di Leonor”, in riferimento agli intensi contrasti di luce presenti nella sua pittura: la bottiglietta contenitrice sarà perciò luminescente e l’essenza verrà diffusa in mostra, rappresentandone la “colonna olfattiva”.

L’esposizione si situa in un ciclo di manifestazioni, ideato e curato da Accerboni e dedicato a personaggi internazionali della cultura triestina del ‘900, iniziato con la mostra Arturo Nathan. Silenzio e luce, concepita per celebrare il pittore anglo-indo-triestino, grande amico di Leonor e di Dorfles, e proseguito con l’Incontro multimediale con Umberto Saba per ricordare il centenario dell’inizio dell’attività a Trieste della libreria di uno dei maggiori poeti italiani del ‘900, e con la mostra Il segno rivelatore di Gillo, dedicata al grande critico e pittore triestino. Il percorso proseguirà il prossimo anno a Parigi con la mostra sulla Fini, per testimoniare anche il particolare milieu culturale d’avanguardia e cosmopolita della Trieste del primo Novecento e tra le due guerre. Dor?es, Saba e la Fini sono infatti tre personalità che negli anni Trenta si conobbero e si frequentarono a Trieste assieme a Bobi Bazlen, Leo Castelli e Svevo, prima di decollare verso l’internazionalità.
Tutte le manifestazioni del ciclo presentano un’impronta multimediale, proponendo a ogni inaugurazione una diversa performance di luce e musica, creata da Accerboni site specific per ogni sede.

mostra promossa da Associazione Foemina APS • Trieste in coorganizzazione con Comune di Trieste.

Dettagli

Inizio:
sabato 26 Giugno 2021
Fine:
domenica 19 Settembre 2021
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

POLO MUSEALE DEL MAGAZZINO 26
Porto Vecchio
Trieste, 34135 Italia
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