Gender Fluid

Metti in evidenza il tuo Evento!

altri risultati...

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Search in posts
Search in pages

Trova le Mostre e gli Eventi nella tua Città | Segnala il tuo Evento
 

Caricamento Eventi

« Tutti gli Eventi

  • Questo evento è passato.

Roberta de Jorio e Roberto del Frate. Eklettica

venerdì 16 Settembre 2022 - domenica 2 Ottobre 2022

Roberta de Jorio e Roberto del Frate. Eklettica

sede: Atelier Home Gallery (rieste).

Il corpus di opere selezionate per la mostra sottolinea alcuni elementi affini e ricorrenti nello stile e nella tematica della produzione di Roberta de Jorio e di Roberto del Frate, nel decennio 2012-2022: l’urgenza comune e la ricerca continuativa nel definire una materia in continuo mutamento verso nuovi mondi, soggetti e stili differenti, e la scelta del ritratto e della figura umana (del Frate) e del colore espressionista (de Jorio), a volte opprimenti a volte liberatorie.

La mostra si snoda in un voluto ed esibito ecclettismo, evidenziando le diverse emozioni tradotte in rispettive scelte estetico-pittoriche dei due artisti: i lavori di Roberto del Frate uniscono serie e strati emozionali di ricerca, nelle opere tratte da soggetti originali di fantasia come gli Hmons, i Ritratti neo-pop di grandi dimensioni, gli ultimissimi personaggi della serie Ritratti Urbani – Urban Portraits, e soprattutto l’immenso corpus pittorico dei Passeggianti, figure casuali in movimento nell’habitat cittadino.

Il progetto HMons (Human Mosters) risale al 2000, con un’ introduzione al design digitale attraverso le tavole Wacom e la sperimentazione di tecniche tradizionali/ibride. Un’immensa cosmogonia composta da creature di tutti i tipi che hanno in comune solo la loro parte umana (H, è appunto per “umano”) e la parte aliena dal nostro carattere e aspetto. Costoro costituiscono il confronto con una realtà caotica e polimorfa rappresentata dalla commistione tra il disegno analogico in bianco e nero e il colore aggiunto in fase digitale. Tre soli lavori contraddistinguono questa serie, ma con una valenza straniante di assoluto effetto. Ma è la figura e soprattutto il ritratto, il tema affrontato da del Frate, in una cosmogonia urbana, dove lo straniamento dei personaggi raffigurati si amplifica in un gioco di specchi ipnotico ed onirico in un tempo sospeso.

Un sentimento simile sembra portare a vita le creazioni di Roberta de Jorio, anch’esse realizzate su sottili fogli di carta non trattati, luoghi privilegiati di storie di attrito con la sostanza che i protagonisti delle opere devono affrontare. La pittrice trentina traduce con sapienza la propria concezione del disagio e del rapporto dell’uomo con la Sostanza, d’origine psicanalitica, nel linguaggio pittorico: elementi rigorosi e geometrici cercano di delimitare, nei suoi quadri, una Sostanza che avvolge e opprime i protagonisti. Nelle sue opere vengono simbolicamente rappresentate situazioni, in un continuo disequilibrio, sottolineando così l’impossibilità di potersi situare in un “tranquillizzante” equilibrio. I suoi lavori evidenziano le gabbie psichiche e materiali, nelle quali l’umano arranca nella sua esistenza. In particolare in questa mostra, l’artista presenta sei grandi opere su carta, dove si distinguono simbolicamente tre fasi dell’umanità: sostantificazione, rigetto, riconquista dell’energia ed evoluzione spirituale.

Nelle opere di de Jorio si legge con felice intuizione l’interesse umano ed empatico dell’artista verso la condizione umana, che viene spesso ritratta con sembianze fetali \ simulacri astratti, cellularizzate, disambigue e discontinue. Entrambi gli artisti sembrano porsi delle domande assolute sull’essenza dell’umanità: siamo mostri colpevoli, incapaci di controllo o di qualsiasi felicità, sempre e comunque vittime di un sistema che ci vuole succubi ed inerti (del Frate) oppure siamo vittime di sovrastrutture e condizione che non dipendono da noi, che sfruttano la nostra incapacità di vedere le spie del nostro disagio (de Jorio)?

Roberta De Jorio, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Venezia, allieva di Emilio Vedova, intraprende la sua formazione psicanalitica presso il Movimento freudiano internazionale di Milano, di cui è membro, partecipando a convegni e dibattiti internazionali in qualità di relatore e come collaboratrice alle edizioni di psicanalisi “Spirali”. Di formazione Lacaniana, ha sviluppato la sua ricerca su vari piani d’intervento in particolar modo sulla Cifrematica. Si è occupata di dipendenze, da alcolismo e da droga, collaborando con la ULSS di Venezia. Dal 2010 risiede ed esercita la professione a Trieste.

Roberto Del Frate, pittore professionista di origine veneziana e figlio d’arte, ha recentemente aperto il suo studio presso la sua dimora d’epoca nel Palazzo Panfili di Trieste. L’arte di Roberto del Frate è sempre in continua evoluzione: dalla tecnica ad olio ispirata ai pittori lagunari dell’800 ai paesaggi d’ispirazione impressionistica francese passando per il moderno ambiente urbano fino ad arrivare al paesaggio dell’anima, ovvero il ritratto. Roberto del Frate per le sue opere utilizza una miscela di acrilico misto ad olio, il pastello e il carboncino, fino alle innovative tecniche digitali.

Inaugurazione
venerdì 16 settembre, ore 18:00

Immagine in evidenza
Passeggianti Walkers LXXIX, 2019 (part.)

Dettagli

Inizio:
venerdì 16 Settembre 2022
Fine:
domenica 2 Ottobre 2022
Categoria Evento:
Tag Evento:
, , , , ,

Luogo

ATELIER HOME GALLERY
Palazzo Panfili - Via della Geppa, 4
Trieste, 34132 Italia
+ Google Maps
Phone
040 2602822
Visualizza il sito del Luogo