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Antonella Privitera. Il mondo a pezzi

sabato 1 Dicembre 2018 - martedì 4 Dicembre 2018

Antonella Privitera. Il mondo a pezzi

sede: Auditorium Parco della Musica – Sala Stampa (Roma).
cura: Adelinda Allegretti.

“L’apprensione per un mondo sempre più depauperato dei suoi equilibri -politici, sociali, climatici, economici- è oggi tema diffuso, divenendo argomento imprescindibile nelle conversazioni e nelle riflessioni quotidiane di ciascuno di noi. Si parla delle emigrazioni di massa, del divario sempre più netto tra le fasce di popolazione, delle calamità naturali, delle montagne di fango che letteralmente fagocitano enormi aree urbanizzate e dei fiumi che si riappropriano dei propri letti, degli incendi che devastano migliaia di ettari, dell’inquinamento atmosferico. E qual è la conclusione? Che il mondo cambia. Che l’inarrestabile corsa verso chissà quale apocalittico traguardo ci terrorizza, ma al contempo ci sentiamo incapaci di formulare soluzioni efficaci. È da qui che prende le mosse la più recente produzione artistica di Antonella Privitera, ed ancora è da qui, da questo Mondo a pezzi, che sembra aprirsi -nonostante tutto- uno spiraglio di luce, di speranza.

Fondamentale iniziare questo excursus dall’opera che dà il titolo alla mostra, in realtà la prima di una nuova serie di lavori, nonché capofila di un inarrestabile processo creativo in cui Antonella Privitera ha sviscerato, taglio dopo taglio e bruciatura dopo bruciatura, un tema che ha fatto interamente e profondamente suo e che ha portato alla realizzazione di decine di esemplari, l’uno diverso dall’altro ma tutti parte integrante dello stesso pensiero. Il Mondo a pezzi le ha così permesso di guardare il nostro pianeta da diversi punti di vista: srotolandolo come fosse un’antica carta geografica, ma anche concentrandosi su singoli continenti o mirando a specifiche aree da angolazioni inusuali, riconsegnandoci -anche concettualmente- un mondo poco “riconoscibile”, proprio perché se la forma rimane invariata -e come potrebbe essere altrimenti?- è l’approccio che cambia. Ed è proprio questo il punto: riconoscere la nostra realtà come una piccola, infinitesimale parte del tutto e capire, finalmente, che se il mondo va in pezzi non ci sarà salvezza per alcuno di noi. In questi lavori il mondo è nero, maleodorante nella sua fase di lavorazione, bruciato, tagliato, modellato quando è ancora caldo, filante, gommoso. Il vetro o cristallo, con la sua idea di fragilità da un lato e di pericolo dall’altro, si ricompatta sulla superficie martoriata, sottolineando ancora una volta quel “maneggiare con cura” a cui non possiamo più sottrarci. (… .)

L’attenzione per l’aspetto femminile, inteso nella sua accezione cosmica, universale e creativa, sfocia anche in un’altra serie di lavori, dedicati all’Ouroboros. Simbolo antichissimo, è raffigurato da un serpente o drago che si morde la coda, a costituire un cerchio senza soluzione di continuità. Sta ad indicare la natura ciclica delle cose, l’energia universale che si consuma e che si rinnova, ma anche il tempo ciclico, l’eternità, l’infinito. Gli Urobori di Privitera non hanno una struttura circolare, ma si attorcigliano su se stessi, quasi entrano ed escono dal campo visivo dello spettatore, ma sempre testa e coda si ricongiungono, mantenendo fede all’antica iconografia. Nella serie di opere Armonia dell’Universo le note che si susseguono, incessanti, su pannelli -anche retroilluminati- intendono rimandare al concetto pitagorico dell’armonia delle sfere o musica universalis. (… ) Siamo parte integrante di un Tutto e il nostro scopo è quello non solo di riconciliarci con Esso, ma di tornare a percepire la Bellezza insita nel creato.”
(dal testo critico di Adelinda Allegretti)

La prima mostra di Antonella Privitera (Roma 1960) risale al 2008, dopo un trascorso professionale nell’Ufficio Stampa di Fendi cui ha fatto seguito la realizzazione di una propria linea di costumi da bagno. Il 2018 rappresenta per lei un ulteriore momento di svolta, in cui la personale ricerca interiore, improntata su un ideale di profondo rispetto reciproco che vede nel significato sacro di Namasté -“al risveglio del nuovo giorno la mia anima saluta la tua anima”- il più elevato punto di arrivo, si sposa appieno con quella artistica, incentrata sulla rappresentazione della bellezza e al contempo della fragilità del creato. Ampia attenzione, inoltre, è riservata rispettivamente all’Africa, in cui ha insegnato “Art and Creativity” ai bambini in una scuola del Kenya, e alla condizione femminile. Oggi le sue opere sono presenti in diverse collezioni private, anche di personaggi noti del mondo della moda, dello spettacolo e dell’imprenditoria. Tra le principali esposizioni: 2018: RAW Rome Art Week, Roma; “La mer”, Atelier Galerie Xavier Hortala, Granville (F), a cura di Adelinda Allegretti; Personale dal titolo “Luce in movimento”, a cura di Miriam Castelnuovo, Circolo Canottieri, Roma. 2017: Personale dal titolo “Il Mio Pane Quotidiano”, in occasione della 13a Giornata del Contemporaneo promossa da A. M. A. C. I, a cura di Miriam Castelnuovo, Studio di Architettura Associato Parboni-Adyton, Roma. Con il Patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Roma; RAW Rome Art Week, Antonella Privitera e Cristiana Pedersoli, Roma, a cura di Miriam Castelnuovo; Personale dal titolo “Le Stanze degli Angeli”, a cura di Miriam Castelnuovo, immobile sfitto di Engel & Voelker, Roma. Con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Roma. 2015: Doppia personale di Antonella Privitera e Luca Bellomo, “Alluminazioni”, a cura di Miriam Castelnuovo, Carrozzeria Beautiful Cars, Roma. Con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Roma. 2011: “Red Emotions. Tributo alla Ferrari”, Exed Luxury Events, Roma. 2008: Casa di Sant’Ubaldo, Gubbio (PG), a cura dell’Associazione Arte&Dintorni. Mostre in programmazione: “Il Mondo a Pezzi”, Adelinda Allegretti Curator Studio&Gallery, Gualdo Tadino (PG); Espace Thorigny – Le Marais, Paris (F); 23st Art Innsbruck – International Art Fair, stand Adelinda Allegretti Curator.

Le eventuali vendite delle opere relative all’Africa e all’Afghanistan saranno in parte devolute rispettivamente a Afron – Oncologia per l’Africa Onlus e a Nove Onlus. Il giorno 11 dicembre 2018, le opere dedicate dall’artista alle donne di Kabul verranno esposte durante l’evento di fine anno di Nove Onlus, che si terrà alle ore 19:30 presso la sede romana in via dei Ramni 24, con le testimonianze sull’Afghanistan di Alberto Cairo, socio di Nove Onlus, e dell’inviato speciale RAI Nico Piro.
Il progetto Il Mondo a Pezzi, dopo l’esposizione presso l’Auditorium, verrà presentato dal 10 dicembre 2018 al 4 gennaio 2019 presso Adelinda Allegretti Curator Studio & Gallery, Gualdo Tadino (PG).

Ufficio Stampa: Melasecca PressOffice
Inaugurazione: Sabato 1 Dicembre 2018 ore 18:00

Dettagli

Inizio:
sabato 1 Dicembre 2018
Fine:
martedì 4 Dicembre 2018
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
Via Pietro de Coubertin, 30
Roma, 00196 Italia
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Telefono:
06 80241281
Sito web:
www.auditorium.com