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Carrara – Eventi e luoghi di interesse

lunedì 1 gennaio 2018 - giovedì 31 dicembre 2020

Carrara - Eventi e luoghi di interesse

sede: Varie Sedi (Carrara).

Carrara è un comune italiano della provincia di Massa-Carrara in Toscana. È il centro più importante al mondo per quanto riguarda l’estrazione e la lavorazione del famoso marmo di Carrara, un marmo bianco molto pregiato che viene estratto dalle vicine Alpi Apuane.
L’emblema della città è una ruota con il motto Fortitudo mea in rota (dal latino per “La mia forza è nella ruota”). Questo stemma che era ritenuto dai più la rappresentazione della ruota del carro con cui si trasportavano i marmi è ormai superato dal concetto che esso non è altro che il simbolo preso dalla figura del dio celtico Taranis che è sempre stato rappresentato con il fulmine in una mano e nell’altra una ruota a sei o otto raggi. Taranis o Toranos, assimilato a Giove, è il nume tutelare delle tempeste da cui i cavatori apuani dovevano proteggersi e da cui è derivato il paese di Torano (Carrara).
Con Massa, nel periodo tra il XV ed il XIX secolo, costituì il Ducato di Massa e Carrara. Il 12 gennaio 2007 la città di Carrara è stata insignita della medaglia d’oro al merito civile per il contributo dato tra il 1943 e il 1945 alla lotta di Liberazione dal nazi-fascismo.

Sito istituzionale
http://www.comune.carrara.ms.gov.it/

Eventi a Carrara
http://www.comune.carrara.ms.gov.it/

Eventi

Biennale internazionale di scultura
Simposio di scultura
CarraraMarmotec – Fiera internazionale del marmo e delle tecnologie per la sua lavorazione
Solennità della Madonna del Popolo
Carrara festival (Con-vivere)
Premio nazionale “Torre di Castruccio” – Premio per lo sport e la cultura
September Fest – Festa della birra
Festa della fondazione di Carrara (10 maggio 1557)
MarbleWeeks – Esposizioni ed installazioni in marmo sono disposte per tutta la città
Solennità di San Ceccardo, Patrono della Città (16 giugno)
Carneval Profano
Avenza medievale– rievocazione storica

Musei

Museo civico del marmo, viale XX Settembre
Cava-museo di Fantiscritti, via Fantiscritti
Centro Arti Plastiche, via Canal del Rio 3A
CARMI – museo Carrara e Michelangelo, Parco della Padula, via Sorgnano 42,

Monumenti e luoghi d’interesse

Architetture civili

Casa di Emanuele Repetti, posta all’inizio di via Santa Maria. La casa del geografo, naturalista e letterato carrarese Emanuele Repetti (1776-1852) risale al XIII secolo, come molti degli edifici circostanti. Pare che al suo interno abbia soggiornato anche Francesco Petrarca. È stata la prima sede del comune di Carrara.
Il Palazzo dei conti Pisani è un severo edificio seicentesco su via del Carmine angolo piazza Alberica il cui retro, esposto a meridione, si affacciava su un grande giardino all’italiana addossato alle mure cinquecentesche della città (ancora presenti). nel 1885 l’edificio con i relativi cortili interni venne adattato dall’ingegnere Leandro Caselli, capo dell’Ufficio tecnico, quale sede degli uffici comunali. Il grande giardino era abbellito da fontane, statue e cariatidi in marmo; queste ultime, a seguito della ristrutturazione e la creazione della sala polifunzionale (teatro delle marionette poi Banca), furono trasferite lungo via del Carmine, dove sono tuttora.
Palazzo Del Medico è un imponente ed elegante edificio barocco costruito nella prima metà del secolo XVIII, su progetto dell’architetto carrarese Alessandro Bergamini, sul lato lungo occidentale della Piazza Alberica, gli interni sono ricchi di stucchi e bassorilievi marmorei.
Palazzo Diana è un armonico e sobrio edificio cinque/seicentesco, fu eretto alla fine del Cinquecento su progetto di Giorgio Vasari a cui subentrò l’architetto Alfonso Parigi, che lo portò a termine nel secolo successivo. L’edificio con ampio loggiato al Piano terra occupa metà del lato lungo orientale della Piazza Alberica. Purtroppo le sistemazioni ed i decori interni, a causa delle diverse destinazioni e trasformazioni subite nel tempo, sono andati perduti. L’edificio ricorda quello delle Logge progettato dallo stesso architetto per Arezzo nel 1573 ma le logge di quest’ultimo edificio poggiano su pilastri murari anziché su colonne di marmo bianco come invece quello in Piazza Alberica a Carrara.
Teatro Animosi, in località For d’ porta, fu costruito a partire dal 1836 fino a 1840 dall’architetto Giuseppe Pardini di Lucca. La facciata è d’ispirazione classica: presenta uno schema a due piani in forma di pronao di tempio, con sei colonne sovrastate da una balaustra ornata di fiori e ghirlande, il tutto sorretto da un basamento di pilastri.
Teatro Politeama, che occupa tutto il lato nord dell’ottocentesca Piazza L.C. Farini (ora Piazza G. Matteotti), fu uno degli ultimi progetti fatti per Carrara dall’ingegnere Leandro Caselli prima di trasferirsi a Messina dove aveva vinto il concorso di ingegnere capo dell’Ufficio Tecnico di quel Comune. Il grande edificio, che comprende anche fondi commerciali ed abitazioni, fu costruito a partire dal 1888 e inaugurato nel 1892.
Villa Fabbricotti alla Padula venne costruita nel 1879 su progetto di Vincenzo Micheli, architetto di origini carraresi residente a Firenze, dove dirigeva l’Accademia di Belle Arti.
Le Scuole Cattoliche Femminili, coprono tutto il lato nord della piazza d’Armi, poi Risorgimento (ora Gramsci). L’edificio fu ampliato a fine milleottocento con la ingegnosa e scenografica aggiunta di due ali laterali che si protendono simmetricamente in avanti rispetto all’esistente corpo centrale (costituito da un edificio a pianta rettangolare di sobria architettura neoclassica). Il complesso, fu ingrandito con pianta ad “U” rispettando lo stesso linguaggio architettonico sia nel disegno delle modanature sia nella cadenza delle aperture. L’edificio, così ampliato (su progetto dell’ingegnere Leandro Caselli) fa da armonico sfondo all’imponente monumento di Pellegrino Rossi (opera dello scultore Pietro Tenerani) che fronteggia il giardino di forma ellittica posto al centro della Piazza d’Armi e progettato sempre dallo stesso ingegner Caselli (Capo dell’Ufficio Tecnico Comunale) con la collaborazione dei fratelli Marcellino e Giuseppe Roda (botanici ed esperti giardinieri ottocenteschi).
Palazzo Binelli, poi della Banca d’Italia in via Verdi (già Stradone), fu progettato a fine ottocento dall’ingegnere Leandro Caselli per i conti Binelli, importanti industriali del marmo che costruirono le prime segherie multi-lama ed uno dei tre pontili caricatori alla marina di Lavenza. L’edificio in stile eclettico neo-rinascimentale ha pianta simmetrica servita da un imponente ed ampio scalone centrale con struttura portante costituita interamente da gradini monolitici di marmo bianco perfettamente incastrati tra di loro ed a sbalzo sulla muratura perimetrale. Ricchissime erano le finiture interne: pavimenti in legno, soffitti affrescati e seta alle pareti. Mobilio di pregio e statue completavano gli allestimenti interni. Attualmente, l’edificio è spoglio di ogni arredo e conserva solo l’elegante impianto architettonico. Il palazzo, dopo importante ristrutturazione, ospita la sede della Fondazione della Cassa di Risparmio di Carrara.
Villa dei conti Binelli, sulla via di Sorgnano in località Padula fu progettata a fine ottocento dall’architetto francese Philippe Randon per uno dei rami della famiglia dei conti Binelli. Il progetto è in insolito stile floreale e la villa ricorda esempi rintracciabili in nord Europa. Ricche sono le decorazioni in legno traforato (quasi ricami) che fanno da brise-soleil sui quattro timpani del tetto e da parapetti per i terrazzi del primo e secondo piano. Eleganti e ricche sono pure sono le decorazioni all’interno dell’edificio. Purtroppo la mancanza di manutenzione dopo la seconda guerra mondiale hanno provocato la distruzione di quasi tutti i motivi decorativi lignei dei paramenti esterni.
Villa Biggi, in località Fossola fu progettata negli Anni Venti del novecento dall’architetto F. Severini in sobrio ed elegante stile floreale. Esterni in marmo travertino e mattoni a vista, interni decorati con rivestimenti in legno intarsiato; il vasto e alberato giardino che la circonda era recintato con un’elegantissima cancellata “liberty” in ferro battuto formata da barre verticali in ferro di sezione quadrata di forte spessore lavorata a torciglione. A fine Novecento la caratteristica e “monumentale” cancellata è stata sostituita con altra in ferro di più semplice fattura.
Villa La Serenella, via Roma, salita di San Ceccardo, fu progettata nell’anno 1898 dall’architetto carrarese Enrico Bonanni.
Palazzo delle Poste (a. 1933), progettato dall’architetto carrarese Giuseppe Boni, è costituito da una torre ottagonale le cui facciate sono interamente rivestite in marmo. Ai lati della scalinata d’ingresso sono collocate due sculture raffiguranti “il cavatore” e “lo scultore” opera di Sergio Vatteroni (grafico, pittore e scultore), autore anche del medaglione marmoreo murato nella Scuola Media Statale di Pontremoli, che raffigura il Gen. Pietro Ferrari a cui la scuola media è dedicata.
Villa “Casa Mia” dell’architetto Enrico Bonanni. La Villa “Casa mia”, in sobrio stile “rurale toscano” fu progettata negli anni venti del Novecento dall’allora ben noto architetto Enrico Del Debbio per conto della famiglia Berring – Nicoli poi acquistata dai Crips (imprenditori del marmo, soci di quel Walton che costruì a metà dell’Ottocento i primi due moli caricatori alla Marina di Lavenza).
Palazzo Walton, anche detto “dell’Angelo” di Guglielmo Walton si trova all’incrocio tra il Ponte Walton di San Martino e Corso C. Rosselli (già Corso Vittorio Emanuele). Fu residenza privata dell’imprenditore di origine inglese Guglielmo Walton e sede, al piano terra, della storica Società marmifera Walton, poi Walton Goody and Cripps (con sede principale nel Regno Unito in Eagle Wharf Road, 48 Londra). Ceduto in proprietà, insieme alla ditta, alla famiglia di F. Salvini, fu acquistato nel 1940 da Dora Giovannoni, moglie dell’avvocato Giuseppe Bàrberi; attualmente è di proprietà degli eredi G. e D. Bàrberi. Elegante struttura eclettica che fonde la gravosità della mole con eleganti decorazioni in stile Tudor, arricchita da preziosi ricami marmorei, archetti ogivali, frontone decorato e colonne con capitelli riccamente ornati. Sul frontale del portone, pregevole angelo benedicente in stile pre-raffaellita opera dello scultore romantico danese Hensl (1847). All’interno, eleganti caminetti monumentali in bardiglio venato, marmo bianco statuario, marmo rosa Portogallo e verde scuro indiano(si suppone dai commerci del primo proprietario perché coevi alla costruzione del palazzo).
Altri edifici rilevanti ai fini dell’architettura, soprattutto per i tipi di stile: eclettico, liberty, razionalista, ecc., sono: villa Dervillè, la ex Camera di Commercio di Carrara in corso Rosselli (già corso Vittorio Emanuele), progettata da Leandro Caselli, la casa Baruzzo-Franzoni, la casa del Balilla, progettata nel 1929 (ultimata nel 1934) dall’architetto Giuseppe Boni, la villa Il Corvenale, palazzo Bonanni, progettato dall’architetto Enrico Bonanni, palazzo della “Moretta”, progettato dall’architetto Enrico Bonanni su impianto strutturale dell’ingegner Leandro Caselli, il palazzo INAIL (1940/46), già INFAIL, di puro stile razionalista rivestito interamente in marmo di Carrara su progetto dell’architetto Luigi Giulini e direzione lavori Aldo Scarsella (ben noto a quell’epoca come eccellente ingegnere, fine conoscitore sia delle tecniche costruttive sia della lavorazione e dell’impiego dei marmi), palazzo Tenerani progettato dall’architetto Enrico Remedi, palazzo Torri edificato agli inizi degli anni ’60 del secolo scorso lungo il Viale XX Settembre e progettato dall’architetto Ezio Bienaimè, il palazzo del Comune di Carrara progettato dagli architetti Bruno Fedrigolli e Dante Petrucci, Villa Giampaoli su progetto dell’architetto Enrico Galeotti poi modificata dall’architetto Enrico Del Debbio, Villa Robson, il nuovo palazzo della Camera di commercio di Carrara, in via Sette Luglio, progettato nel 1957 a seguito di concorso nazionale da Carlo Aymonino assieme a Chiarini e a B. De Rossi.

Statuaria pubblica

Il Cavallo (in dialetto carrarino: l cavad) statua equestre della tarda latinità di grandezza ridotta rispetto al naturale inserita nelle mura Albericiane in corrispondenza della Porta cittadina (al Cavad) che si trovava in vicinanza della chiesa settecentesca del Pianto. La statua, non finita, è in marmo bianco con danni e mancanze, è però fra le pochissime di carattere equestre pervenuteci dal mondo classico. Essa rappresenta il patrizio e soldato romano Marco Curzio la cui leggenda è descritta negli Annali (VII,6) di Tito Livio.
La Sirena Caratteristica fontana barocca sulla via Carriona nei pressi della “Porta del Cavallo”. La fontana, più volte raffigurata nelle guide di viaggio straniere del settecento ed ottocento, rappresenta una sirena seduta su di un delfino che dalla bocca versa acqua in una grande conchiglia (Pecten)
Il Gigante Statua incompiuta rappresentante Andrea Doria in sembianze di Nettuno, eseguita dal noto scultore fiorentino Baccio Bandinelli. La statua abbandonata a livello di “abbozzo” fu poi utilizzata nel 1563 dal marchese di Carrara Alberico I Cybo-Malaspina per abbellire la “Piazza Drent” (detta anche d’l Dom). L’enorme statua, rinominata dai Carrarini l Zigant, poggia su due delfini con “boccaloni” d’acqua di sorgente che si riversano in continuazione a fontana entro una vasca di candido marmo.
Monumento a Maria Beatrice d’Este Il monumento la rappresenta con figura eretta a tutta altezza (eseguita nel 1827 in stile neoclassico dallo scultore carrarese Pietro Fontana). L’imponente statua, che è posta al centro di Piazza Alberica, si erge su di un alto piedistallo arricchito da bassorilievi. Alla base del piedistallo vi è una piattaforma con gradini che terminano contro una “sfinge” sotto di cui due bocche d’acqua riversano acqua di fonte entro una vasca di marmo.
Monumento a Pellegrino Rossi Enorme monumento su alto piedistallo marmoreo ornato da bassorilievi scolpiti da Alessandro Biggi (Carrara 1848-1926) posto al termine della storica “Piazza D’Armi” già “Giardini del principe”. La Statua rappresenta lo statista seduto alla scrivania e fu eseguito sul modello fatto dall’amico e concittadino nonché famoso scultore Pietro Tenerani.
Monumento a Giuseppe Mazzini Monumento eretto su alto piedistallo marmoreo in Piazza Accademia, visibile da Piazza Alberica in asse a Via Del Carmine. Costituisce un rilevante elemento di riferimento urbano di indubbio effetto scenografico. Il monumento fu eseguito per la municipalità di Carrara nel 1892 dallo scultore e fervente mazziniano Alessandro Biggi (Carrara 1848-1926).
Monumento a Giuseppe Garibaldi Monumento di grandi dimensioni e di rilevante efficacia scenica, fu posto a fine ottocento (27 ottobre 1889) al centro della piccola piazza triangolare (che sta tra il fianco del Teatro Animosi e Corso Rosselli già Corso Vittorio Emanuele II) davanti all’ex Palazzo Fabbricotti (divenuto poi sede del sindacato dei paesi del marmo). Il monumento, opera dello scultore Carlo Nicoli, raffigura Garibaldi che sbarca a Marsala con la spada sguainata. La statua poggia su un piedistallo cilindrico ornato dai grandi fasci, che rappresentano l’unità nazionale.
Monumento a Pietro Tacca Monumento riproducente l’artista a grandezza naturale nell’atto di impersonare uno dei quattro mori incatenati, che lo scultore eseguì negli anni venti del seicento 1623 ed il 1626 per il piedistallo marmoreo della statua di Ferdinando I dei Medici a Livorno. La statua del Tacca fu realizzata nel 1900 dallo scultore carrarino Carlo Fontana (1865 – 1956) e posta nel giardino davanti al fronte Est dell’Accademia di Belle Arti.
Monumento a Giuseppe Verdi Monumento costituito da una grande lapide in marmo bianco con una figura d’uomo seminudo, in sembianze classiche, di dimensioni superiori al naturale scolpita in altorilievo. L’uomo è coricato su di un fianco e si copre il volto come a volersi estraniare dalla realtà. Il monumento eseguito nei primi anni del Novecento è collocato in un’aiuola laterale di Piazza D’Armi (ora Piazza A. Gramsci) ed è opera dello scultore carrarese Peppino dell’Amico che nell’eseguirla si ispirò ai versi della canzone composta da G. D’Annunzio in onore di Verdi ” diede una voce alle speranze e ai lutti, pianse ed amò per tutti..”.

Architetture religiose

Insigne Collegiata Abbazia Mitrata di Sant’Andrea Apostolo: il Duomo della Città, architettura romanico-gotica
Chiesa del Suffragio: iniziata nel 1688 su progetto attribuito a Innocenzo Bergamini, fu poi rimaneggiata nel XIX secolo.
Chiesa e convento di San Francesco: risale all’inizio del Seicento, quando Carrara era governata da Carlo I Cybo-Malaspina. Dall’Ottocento il convento ha mutato varie volte destinazione.Oggi è sede museale
Chiesa del Carmine: risalente al XVII secolo, ospita una Madonna col Bambino di Bartolomé Ordoñez.
Chiesa della Madonna delle Lacrime: conserva un altare di Francesco Baratta.
Santuario della Madonna delle Grazie alla Lugnola: consacrata nel 1676, fu progettata da Alessandro Bergamini.
Fuori dalla città, nelle frazioni limitrofe, sono presenti:
Chiesa di San Michele (località Gragnana). Realizzata fra la fine del XVIII secolo e la metà del XIX, ha le sue origini in una chiesa del 1450.
Chiesa di Santa Maria Assunta (località Torano). Divisa in tre navate, presenta un portale risalente al 1554.
Chiesa di San Pietro (località Avenza). Risale al 1620, ma ha le sue origini in un edificio medievale.
Chiesa di Sant’Antonio Abate e Sant’Anna (località Noceto). Oratorio benedettino in stile romanico del XIII secolo, ampliato e modificato in stile barocco nel 1742.

Dettagli

Inizio:
lunedì 1 gennaio 2018
Fine:
giovedì 31 dicembre 2020
Categoria Evento:
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Luogo

VARIE SEDI – CARRARA
Carrara, MS 54033 Italia + Google Maps