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La mostra diffusa del concorso di pittura Dario Mulitsch

sabato 8 Giugno 2019 - mercoledì 31 Luglio 2019

La mostra diffusa del concorso di pittura Dario Mulitsch

sede: Castello di Gorizia, Varie Sedi (Gorizia).
cura: Marianna Accerboni.

La mostra propone le opere di una sessantina di artisti provenienti da varie regioni italiane e da Slovenia, Austria, Germania e Belgio, e di 30 studenti del Liceo artistico Max Fabiani di Gorizia e del Gimnazija di Nova Gorica.

I lavori sono stati selezionati, tra più di 200, da una prima Giuria tecnica, composta dai critici Cristina Feresine Sasa Quinzi, che hanno operato a un’iniziale scrematura.Successivamente una seconda giuria qualificata, composta dai critici Licio Damiani, Toni Toniato, Susanna Zattarin e Marianna Accerboni ha selezionato i 22 premiati, suddivisi in una sezione riservata agli artisti professionisti e in una riservata agli studenti, ognuna delle quali ripartita in Tema libero e nel Tema Leonardo da Vinci e i riflessi contemporanei dell’opera leonardesca.

Il Concorso e la mostra sono stati voluti dalla moglie Caterina Trevisan Mulitsch per ricordare la sua figura di appassionato promotore della cultura e delle arti, autore tra l’altro della raccolta delle “Poesie dell’infinito” (Premio Franz Kafka Italia 2012) e del volume “Chi siamo, da dove veniamo”, sull’origine dell’uomo, editi da La laguna, così come l’elegante catalogo che accompagna la rassegna.

Nel corso dell’inaugurazione Caterina Mulitsch ha consegnato, per la sezione artisti professionisti – tema Leonardo da Vinci, il 1° premio-acquisto del Comune di Gorizia di € 1500 al pittore veronese Sebastian De Gobbis per il dipinto a olio di grandi dimensioni intitolato Camilla e il tempo.
Un’opera in cui l’autore richiama con consumata esperienza pittorica il luminoso cromatismo della scuola veneta, intrecciato alla raffinata atmosfera tardo rinascimentale in cui operò Leonardo, reinterpretata anche attraverso elementi simbolici che rammentano, con equilibrio, la liaison fra musica, matematica, estro pittorico fantastico e simbolismo. Con un’opzione spalancata verso il sogno.
Altri riconoscimenti per la stessa sezione sono andati alla triestina Patrizia Schoss (premio speciale della giuria) per la raffinata stesura segnica e coloristica e l’originale valenza onirico-fantastica dell’opera, alla slovena Tina Kralijc (premio speciale GIT Grado), ai goriziani Francesco Imbimbo (premio speciale Bolteri) e TeodoraGrusovin (premio alla carriera), segnalata Marina Parovel di Trieste.
Nella sezione professionisti-tema libero il 1° premio-acquisto Aerotunnel di 1100 euro è andato a Salvatore Marchese per la profondità espressiva e l’aura misteriosa del suo acrilico di grandi dimensioni, intitolato Alba di speranza: una tela giocata sui toni scuri della notte, che appare rischiarata da magiche luci soffuse, quelle appunto della speranza.
Il secondo premio da 1:000 euro di Ciemme liquori è stato attribuito alla composizione Frammenti di luce del pittore lombardo Enrico Ascorti, che riprende le scomposizioni cubiste degli anni Venti con sorprendente, vivace intensità jazzistica.
Cinque poi i premi speciali.
Al Secret Garden di Lorenzo Vale, giovane pittore udinese di talento, in cui fiori e uccelli sono intrecciati con sottile intuizione metafisica dal valore simbolico; all’austriaco Petar Waldeg, per la sua opera d’intensa cadenza espressionista e di criptica fascinazione; all’incisione calcografica in acquatinta intitolata Sinestesia di Giovanni Riccardo Patriarca, di grande, poetica bellezza; al Diametro del tempo di Vera Elvira Mauri per gli intrecci complessiche inseriscono nei tralicci del piano di appoggio l’affastellarsi delle ore.
Al triestino Walter Starz per l’opera In vigna, in cui l’artista ha ideato un’incantata struttura che alterna ad ampi spazi bianchi, dinamici elementi figurali.
Sono state segnalate inoltre le opere della pordenonese Savina Capecci (Waiting for, trittico d’impianto grafico raffigurante tre momenti successivi dell’attesa di una giovane donna), dell’austriaco Rupert Rebernig (Senza titolo, elegante acrilico astratto sulla via dell’informale) e di Serena Zors, attiva da decenni a Monaco di Baviera (Il bocciolo spaventato, surreale composizione fiabesca su temi floreali).
Nella sezione studenti dei Licei artisticiMax Fabiani di Gorizia e Gimnazija di Nova Gorica” – tema leonardesco il 1° Premio di 400 euro è andato a Gaia Rejc del Gimnazijaper la sua originale reinterpretazione della Gioconda e una segnalazione è stataconferita allaslovena Kristina Predan dello stesso istituto per lasua interessante riflessione sul medesimo tema.
Per il Tema libero della sezione studenti, il 1° Premio-acquisto di 400 euro è andato aWabi Sabi diChiara Nali del Max Fabiani, acrilico su tela raffigurante un paesaggio urbano reinterpretato attraverso un intenso cromatismo.
Il 2° premio-acquisto di 300 euro è stato vinto dalla sua compagna Sara Serplini per Compostezza irregolare, una testa femminile tagliata in due sezioni scomposte, poeticamente e simbolicamente intervallate da una fascia in cui campeggia un bocciolo rosso di rosa.
Segnalazioni ad Alice Fumagalli per Vitam et mortem simbolizzate da due marionette femminili, una ritta, l’altra appesa per i pedi, e a Emma Ozbot per la rivisitazione di una veduta dell’Inferno di Gustav Dorè.
Coppa a Valentina Salamone per Il tempo fugace, primissimo piano della stretta di due mani maschili.
Tra le opere non premiate diverse sono risultate meritevoli di grande attenzione, come il raffinato dipinto geometrico, ricco di simbolismi, del triestino Aldo Famà, il simbolico abito rosso sangue in Doveva essere amore di Adriana Itri, l’elegante composizione leonardesca Elaborazione di un riflesso contemporaneo di Elisabetta Bolaffio, l’esoterica Fonte sacra di Marino Marinelli, Da Joyce a Trieste di Giuseppe Zoppi, encausto su teli di sacco di austera severità francescana che fa parlare la materia, Navigazione di Francesca Franceschini, di una ventosa ebbrezza marinara, l’Iris di Marina Legovini, il ricco cromatismo astratto dei Fiori di Tina Stremiau, l’Incanto campestre di Beppino Tosolini, l’Ombra del vento di Ivan Skubin, le tracce di Parco Ungaretti di Manuela de Pregi, l’acquatinta e calcografie Bosco 7 di Ada Marina Candussi, l’astrazione poetica del Paesaggio incantato di Carla Bastianutti, gli Omaggi a Gustav Dorè degli studenti goriziani Beatriz Krokos, Riccardo Ascone, Fabiana Pia Lepre.

SEDI

8 · 30 giugno 2019
Castello di Gorizia
Borgo Castello 36
Gorizia

3 – 31 luglio 2019
Varie Sedi
Gorizia