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Massa – Eventi e luoghi di interesse

lunedì 1 gennaio 2018 - giovedì 31 dicembre 2020

Massa - Eventi e luoghi di interesse

sede: Varie Sedi (Massa).

Massa è un comune italiano di 69.037 abitanti, capoluogo della provincia di Massa-Carrara in Toscana. Fu capitale del Ducato di Massa e Carrara, periodo nel quale la città raggiunse il suo massimo splendore, nel 1829 la città passò ai duchi di Modena della famiglia degli Este d’Austria e nel 1859 si unì al Regno di Sardegna.
La Città di Massa ha una storia che si perde nei secoli, anche se probabilmente conosce il periodo di massimo splendore nel Medioevo. La storia di Massa, nel recente passato, si è indissolubilmente intrecciata con l’adiacente Carrara, cittadina toscana con la quale ha, da decenni, forti legami.

Sito istituzionale
http://www.comune.mantova.gov.it/

Eventi a Massa
http://terredelfrigido.comune.massa.ms.it/prossimi-eventi

Musei

Museo diocesano
Museo etnologico delle Apuane
Orto Botanico “Pietro Pellegrini” a Pian della Fioba
Museo “Guadagnucci” a Villa Rinchiostra

Arte

Massa, nel corso della sua storia, passò da borgo medievale contadino ad una città ducale molto ricca, con palazzi, piazze, chiese, statue e strade, che hanno saputo mantenere la loro origine rinascimentale.
A Palazzo Ducale, da notare il chiostro rinascimentale e i grandi saloni decorati, come quello degli Svizzeri e quello degli Stucchi. Riccamente decorati anche Teatro Ducale e la Cappella.
Tracce rinascimentali le possiamo vedere anche a palazzo Bourdillon e a Palazzo Bergamini, entrambi affacciati su Piazza Mercurio. Da notare anche il Duomo, con il sepolcreto dei Malaspina, il castello e in generale tutto il centro storico, dalle strade alle fortificazioni.
La città ospitò quasi certamente anche Michelangelo, venuto qui per estrarre personalmente il marmo dalle cave massesi, e non quelle di Carrara, come molti pensano. A lui sono attribuiti un crocefisso ed altre opere; molte di più sono quelle realizzate dall’amico Felice Palma, ospitate per la maggior parte nel Museo Diocesano.

Monumenti e luoghi d’interesse

Architetture religiose

Nelle mura albericiane

Duomo di Massa: se ne hanno notizie certe a partire dal 1477 quando, per volere di Taddea Pico Malaspina, moglie del Marchese Giacomo I Malaspina, vi furono trasferiti i titoli e i beni della chiesa extra-urbana di S. Remigio e S. Pancrazio, del soppresso convento di Turano. S. Francesco all’occorrenza faceva le veci della vicina pieve di S. Pietro, una tra le chiese più antiche di Massa, soggetta spesso a crolli e restauri: a questa chiesa furono trasferiti la titolatura, parte degli arredi e le officiature quando S. Pietro fu fatta demolire da Elisa Baciocchi tra il 1807-1815..
Collegiata di San Pietro, centro della vita religiosa di questa parte di Massa, crollata una prima volta nel 1530 e ricostruita, fu infine demolita nel 1807.
Oratorio di San Sebastiano, dell’antico Oratorio di S. Sebastiano si ha notizia fin dal sec. XIII quando era luogo di preghiera della Compagnia dei Disciplinati. Un disegno di inizio sec. XVII, ci regala l’immagine di come poteva essere l’edificio medievale: con una facciata molto semplice, ad una unica navata coperta da un tetto a capanna. Con le successive ristrutturazioni settecentesche l’interno si arricchì di importanti altari decorati da pregiati marmi policromi, mentre l’esterno fu modificato con l’aggiunta di paraste e di stucchi in facciata. La chiesta fu distrutta durante il bombardamento aereo dell’8 febbraio 1945. Rimpiazzata dalla Chiesa di San Sebastiano.
Chiesa di Santa Chiara, innalzata nel 1554 per volere di Taddea Cybo-Malaspina, ospitava anche un convento di clarisse. Al momento pericolante.
Chiesa di San Giovanni Decollato, dedicata ai mercanti di Piazza Mercurio, luogo che ha avuto da sempre il compito di ospitare viandanti, di stile barocco e di colore rosso e bianco, bicromia che troviamo ovunque in città: innalzato per volere di Carlo I Cybo-Malaspina, è composto da una pianta centrale sovrastata da una cupola ottagonale appena percettibile dalla piazza. L’interno dell’edificio accoglie tre altari in marmo: sull’altare maggiore, ornato da puttini in marmo, una tela con la Decollazione di S. Giovanni.
Oratorio delle Stigmate di San Francesco o Battistero, edificato nel 1616, nel 1660 fu collegato direttamente al duomo ed arricchito da quattro cappelle laterali, di cui una dedicata a S. Antonio da Padova ed una alla Madonna di Loreto. Si conserva qua un prezioso fonte battesimale del sec. XV, di forma ottagonale e provenite dalla distrutta pieve di S. Pietro, è opera dello scultore Ricomanni da Pietrasanta, già allievo di Jacopo della Quercia.

Fuori dalle mura albericiane

Chiesa della Madonna della Misericordia, edificata su una precedente abitazione che presentava esternamente un affresco della Madonna della Misericordia, attorno al quale iniziarono a verificarsi miracoli. I lavori per edificare la chiesa, su progetto dell’architetto lucchese Raffaello Locci, iniziarono alla fine del 1628 e terminarono nella prima metà del 1700.
Chiesa della Madonna del Monte, costruita accanto alla non più esistente Cappella del Prado, luogo innalzato attorno ad un quadro della Madonna attorno al quale si verificavano miracoli. Il quadro è adesso nella chiesa attuale, costruita da Alberico Cybo-Malaspina per i frati agostiniani di Fivizzano.
Chiesa di San Martino a Borgo del Ponte, la chiesa sorgeva in una posizione strategica, sul fiume Frigido, a Borgo del Ponte. Nel 1830 fu nuovamente ampliata e modificata nel suo assetto, come rivela una epigrafe posta sopra la porta di ingresso al presbiterio.
Chiesa di San Rocco, costruita nel borgo della Rocca, è costituita da una sola navata con tetto a capanna con capriate lignee, conserva un crocefisso attribuito a Michelangelo. La facciata è semplice, caratterizzata da una lunetta e dal colore dei marmi contrapposto al rosso dell’intonaco. Al di sopra ospita una statua raffigurante San Rocco in veste di pellegrino.
Chiesa di Santa Maria Assunta: costruita agli inizi del 1600, si trova lungo la via che, risalendo la collina, portava dal centro di Massa fino a S. Carlo e da qui verso i paesi di Pariana e Altagnagna.
Santuario di Nostra Signora delle Grazie, Il santuario fu edificato nel 1691 sul colle di Volpigliano, in località Selva del Paradiso dove, nel rudere di una casetta, alcuni fanciulli nel 1684 rinvennero l’immagine di una Beata Vergine affrescata sul muro.
Oratorio dei Servi
Chiesa di Santa Lucia, già nel 1400 esisteva alla Villa del Colle una cappella che faceva capo all’abitato sparso, sorto lungo le vie che collegavano la città di massa alla campagna, nei pressi del fiume Frigido. La Chiesetta di S. Lucia si trovava infatti all’incrocio tra la via di Capaccola e la via di fondovalle, che scendeva da Canevara verso la pianura massese. L’altare maggiore, nel tipico stile barocco, è di buona fattura, arricchito dalla bellezza del marmo apuano.

Altre chiese

Chiesa dei Quercioli (Quercioli), nata attorno alla casa di Domenico Nocchi, il quale fece dipingere sul muro dell’abitazione una Beata Vergine. In seguito, l’immagine divenne famosa per i suoi miracoli, e si decise di costruire una chiesa, che venne terminata nel 1833.
La prima chiesa era a croce greca, con maestosa cupola, su progetto dell’architetto Giuseppe Marchelli di Modena, e un secolo dopo, la Chiesa fu trasformata a croce latina. La chiesa conserva un dipinto raffigurante uno dei miracoli avvenuti, un quadro a tempera raffigurante la Madonna con gli emblemi della Concezione, Santa Maria Maddalena, Santa Caterina Vergine e martire, e alcuni angeli. L’armonico edificio conserva alcuni pregevoli arredi sacri e una predella in legno, del Cinquecento, raffigurante l’Eterno Padre con angeli, attribuita alla scuola del Ghirlandaio.
Chiesa di San Gemignano (Antona), già nota nel 1297, è stata più volte ingrandita e ristrutturata sino ad assumere l’aspetto attuale. La struttura della chiesa e la presenza delle tre navate sorrette da tozze colonne, rimanda infatti alle contemporanee chiese romaniche toscane. Prima dei recenti restauri, nella muratura a vista della facciata, si potevano leggere una serie di interventi relativi a diverse fasi di vita della chiesa.
Chiesa di San Leonardo al Frigido, sorge fuori Massa, nei pressi del fiume Frigido
Pieve di San Vitale (Mirteto), riedificata accanto alla ormai non più esistente vecchia chiesa, essa citata per la prima volta nel 986; l’attuale chiesa è però stata creata successivamente.
Chiesa della Madonna degli Oliveti, poche sono le sue notizie dal passato che ci sono giunte, riguardanti l’esistenza di una cappella dedicata alla Madonna dei raccolti nel XVIII secolo. Negli anni trenta del secolo scorso la chiesa fu ampliata, ed oggi presenta un’unica navata ed un’abside, assieme ad un piccolo campanile.
Chiesa della Madonna del Pianto (Castagnola), costruita in una zona rurale, per soddisfare le esigenze dei pastori e agricoltori che per lavoro passavano da queste parti; originariamente, nel XIX secolo, contava una sola navata, ma in seguito furono aggiunte quelle laterali e l’abside. La facciata possiede un semplice portale ed una finestra circolare in marmo, oltre a due piccole statue poste ai lati. All’interno ospita un palio in stoffa della Madonna del Pianto.
Chiesa di San Domenico (Turano)
Chiesa di San Giovanni (Pariana)
Chiesa di San Rocco (Antona)
Chiesa di Sant’Antonio da Padova (Ortola), esistente almeno dal XVI secolo, possiede una pianta centrale; la facciata è composta da un semplice portale in marmo, inferiore ad una piccola finestra circolare. Nei dintorni doveva esistere anche un convento, di cui oggi rimangono tracce di un chiostro.
Chiesa di Sant’Antonio (Canevara)
Oratorio di San Rocco (Bargana)
Chiesa di San Giorgio (Lavacchio)
Chiesa della Santissima Annunziata (Bergiola Maggiore)
Chiesa di San Lorenzo (Casette)
Chiesa di San Pietro (Forno)
Chiesa della Madonna del Carmine (Resceto)
Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo (Casania)

Architetture civili

Edifici rinascimentali e barocchi

Palazzo Ducale, voluto da Alberico I Cybo-Malaspina, occupa il lato meridionale di Piazza Aranci. Grandioso e solenne, in stile chiaramente rinascimentale e barocco, oggi ospita la prefettura.
Villa la Rinchiostra, nasce come casino di caccia a supervisione della vigna antistante; la vera e propria villa nasce per volere di Teresa Pamphili, la quale affidò, nel 1675, il progetto ad Alessandro Bergamini. Nasce così un edificio a tre piani, il secondo composto anche da un loggiato simile a quello di Palazzo Ducale, sempre di colore bianco e rosso.
Villa Massoni, viene acquistata dal 1667 al nobile genovese Giulio Pacero da Carlo I Cybo-Malaspina, che la rielabora grazie al progetto di Alessandro Bergamini, architetto, scultore e artista di corte: la villa iniziale scompare (ne rimangono solide fondamenta sotto la terrazza centrale), venendo sostituita da un altro edificio, che oggi corrisponde all’ala lato Carrara; viene arricchita con loggiati degradanti verso il basso, giardini pensili, statue, alberi da frutto. Parte del suo patrimonio viene disperso da Alderano I Cybo-Malaspina, a causa dei suoi debiti, tuttavia risulta la villa ducale più conservata in zona. Venne in seguito abbandonata.
Villa La Cuncia, nacque per volere di Alberico I Cybo-Malaspina nel 1557 come luogo di ristoro durante le battute di pesca che egli eseguiva sulle sponde del Frigido a Borgo del Ponte, dove è situata la villa. Internamente possiede stanze affrescate da Giovan Battista Ghirlanda, mentre all’esterno è arricchita da un vasto giardino ricco di agrumi.
Palazzo Bourdillon
Palazzo Cadetti, creato per ospitare i figli cadetti della corte. In seguito diventato il Palazzo Vescovile, oggi ospita il Museo diocesano di Massa. Sul retro possiede il giardino, la piattaforma del marchese, dove fu posta la prima pietra della cortina muraria.
Palazzo Ricci, anticamente decorato con graffiti.
Palazzo Mussi, raffigurante monumenti della città rinascimentale; abitato prima dalla famiglia genovese degli Ayola e in seguito, nel Settecento, dai Mussi
Palazzo delle Scienze, che nell’Ottocento ospitò il Dottor Chiappe, che aprì la prima farmacia della città; l’edificio possiede una facciata riccamente decorata con busti e statue raffiguranti i padri fondatori della scienza.
Palazzo della Maggesa, appartenente all’omonima famiglia, al servizio del Re. Come dono di questa alleanza, Alberico I Cybo-Malaspina fece dipingere ad Agostino Ghirlanda, a servizio della corte, la facciata della casa, con forme geometriche e richiami all’acqua, al tempo e alla vita
Palazzo Brignadelli, ricco di graffiti con motivi floreali e rappresentazioni di putti

Edifici settecenteschi e ottocenteschi

Villa Pascoli, abitazione in cui risiedette il poeta dal 1884 al 1887 durante gli anni di insegnamento al liceo classico. Il suo ricordo nella città è evidente dall’eoigrafe marmorea posta sull’edificio e dalle opere a lui consacrate
Villa Guglielmi, casa del famoso musicista Massese
Teatro Guglielmi
Teatro dei Servi

Architetture militari

Rocca Malaspina o Castello Malaspina, nato da una precedente fortificazione obertenga composta da una torre ed un recinto, costruita nel 1000. Fu ampliato con una cortina muraria da Castruccio Castracani, inglobando anche delle abitazioni; quando il borgo di Bagnara si sottomise ai Malaspina di Fosdinovo, Giacomo Malaspina costruì la residenza rinascimentale, composta da due torri ed un edificio ad “L” che comprendeva numerose sale affrescate. Con Alberico Cybo-Malaspina il castello otterrà un nuovo bastione sorto nella parte sud-est, ponendosi alla base di una torre, del bastione del cavaliere, posto a sud-ovest, e di una cortina che ospiterà anche delle cannoniere nel lato occidentale.
Mura di Massa, comprendevano inizialmente Massa Vetere, la città posta sul colle del castello, ed erano state costruite da Giacomo Malaspina sulla base di precedenti strutture. Alberico Cybo-Malaspina invece costruì nuove mura che cingevano anche il borgo di Bagnara a pianta stellare. La prima pietra fu posta il 10 giugno 1557, nella cosiddetta “Piattaforma del Marchese”, giardino di Palazzo Cadetti.
Porta Martana o Toscana, accesso meridionale alla città, è stata costruita per volere di Alberico I Cybo-Malaspina in stile rinascimentale nel 1557, sostituendo una precedente porta medioevale; se ne ha notizia dal 1564. Sorge nel quartiere del Prado, in un punto strategico sulla Via Pedemontana, che collegava la città con il resto della regione. Per questo in zona sorsero altri edifici come la Sala d’Armi e il Bastione Martana, addetto all’addestramento militare, assieme alle omonime piazze, nelle quali confluivano la maggior parte delle strade della città. Fa parte della nuova cerchia muraria, voluta anch’essa da Alberico I Cybo-Malaspina.
Porta Quaranta, facente parte della vecchia cinta muraria, è posizionata in località Grondini; fu eretta nel XV secolo da Giacomo Malaspina a difesa della sottostante via Pedemontana, assieme ad un bastione ancora esistente. Era preceduta da un ponte levatoio e da un fosso, ma ciò che rimane del suo antico splendore è solo l’arco a tutto sesto, costruito in calcare cavernoso.
Porta San Martino, costruita nel 1574 per volere di Alberico I Cybo-Malaspina, a difesa di Borgo del Ponte: costituiva l’estrema difesa settentrionale della città, a controllo della viabilità che giungeva dalla strada della Foce e dalla via Pedemontana, passando per il ponte sul Frigido situato nei dintorni.
Scuderie Ducali o Sala d’armi, affacciate su Piazza Martana, diventata quartiere strategico della città, furono innalzate nel XVI secolo, da un certo “Alberti”, spesso citato all’epoca. L’edificio è preceduto da un loggiato a tre campate, nel mezzo del quale esisteva l’ingresso. Oggi ospitano la caserma della Polizia di Stato.
Rifugio antiaereo della Martana, realizzato negli anni quaranta per difendere la popolazione massese dai bombardamenti che colpirono la città dal 1944 al 1955. Possiede tre ingressi; dietro la porta della Martana, in Via Bigini ed in Via Prado; internamente è una galleria di circa 300 metri che corre sotto parte del colle del castello, che ospita una cucina e dei bagni. Dopo i restauri del 2006 è stato riaperto al pubblico, e ospita mostre e convegni.

Altro

Arco del Salvatore, voluta nel 1690 per celebrare la nascita del Ducato di Massa dal duca Carlo II Cybo-Malaspina, fungeva da antiporta per la scomparsa Porta del Pino o San Francesco; è un arco di trionfo decorato con grandi bugne in calcare cavernoso, quattro pilastri marmorei, una targa celebrativa e la statua del Salvatore, che gli dà il nome.
Pomerio Ducale, voluto dal re Alberico I Cybo-Malaspina, posto fuori dalle mura della città per richiamare al mitologico Giardino delle Esperidi. Ospitava statue di dèi antichi e alberi da frutto trapiantati dal vecchio giardino del Prado, ed era cinto da una cortina muraria quadrata con due sporgenze nei lati nord e sud. Oggi, il giardino è occupato da una piccola abitazione nella sezione sud-est, e una nell’omonimo vertice; possiede ancora le mura dei lati nord ed est, con la nicchia trasformata in una casa nel vertice alla congiunzione degli stessi; il muro occidentale è stato abbattuto durante l’ampliamento del giardino, che arrivò a raggiungere via Palestro, zona adesso occupata da edifici del dopoguerra. Possiede ancora il Portale di Pasquino e Pasquetta, composto in marmo e raffigurante un uomo e anziano ed una dolce ragazza.
Portale del Pomerio Ducale o di Pasquino e Pasquetta, realizzato per volere di Alberico I Cybo-Malaspina all’ingresso del Pomerio Ducale, nel 1557, rimaneggiato e spostato nella posizione attuale da Carlo I Cybo-Malaspina; probabilmente innalzato da Bartolomeo Ammannati, di marmo, e decorato con due lesene contenenti due finti piedistalli, dai quali emergono le due statue che danno il nome al portale; la donna, dall’aspetto giovanile, e l’uomo, apparentemente più anziano.

Alcuni dei molti monumenti

Obelisco di Piazza Aranci
Colonna del Mercurio di Piazza Mercurio
Il Pallottoliere (Marina di Massa, pontile)
Obelisco ai caduti delle fosse del Frigido (San Leonardo)
Evoluzione (Marina di Massa)
Monumento ai caduti di Forno

Massa (Italia). (7 novembre 2018). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 7 novembre 2018, 22:28 da //it.wikipedia.org/w/index.php?title=Massa_(Italia)&oldid=100862509.

Dettagli

Inizio:
lunedì 1 gennaio 2018
Fine:
giovedì 31 dicembre 2020
Categoria Evento:
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Luogo

VARIE SEDI – MASSA
Massa, 54100 Italia + Google Maps