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Massimo Sansavini. Touroperator – Diario di vite dal Mare di Sicilia

sabato 24 Febbraio 2018 - domenica 18 Marzo 2018

Massimo Sansavini. Touroperator - Diario di Vite dal Mare di Sicilia

sede: Biblioteca Classense (Ravenna).
cura: Anna Fiorentini.

Touroperator, la mostra itinerante che presenta opere di Massimo Sansavini, realizzate con il legno degli scafi dei migranti continua il suo percorso espositivo a Ravenna, con il patrocinio di Amnesty International.

Sansavini è l’unico artista ad aver ottenuto l’autorizzazione dal Tribunale di Agrigento per entrare nel girone dantesco del cimitero delle barche di Lampedusa, nell’ex-base americana Loran: qui accanto ai molti scafi, ormai abbandonati, sono rimasti molti degli oggetti personali che hanno accompagnato i viaggi della speranza attraverso il Mediterraneo verso la speranza di un futuro migliore.
Il legno prelevato dalle imbarcazioni abbandonate è stato trasformato dall’artista in sculture che raccontano i singoli naufragi.
A ricordarceli il titolo dell’opera: la data in cui è avvenuto.

Il logo “Touroperator” trae ispirazione dalla scritta Abreit Macht Frei che campeggiava sui cancelli dei campi di concentramento.

Touroperator è stata accolta da: Musei San Domenico, Forlì – Parlamento Europeo, Bruxelles – sede della Regione Emilia-Romagna, Bologna – Fondazione Zoli per l’arte Contemporanea, Forlì – Stazione Marittima Zaha Adid, Salerno – Comune di Imola – Arsenale della Marina Regia – Museo del Mare di Palermo.

Testi: Valeria Arnaldi, Daniela Brignone, Pietro Bartolo, Davide Rondoni.

IL PROGETTO

“La questione dei flussi migratori del XXI secolo è un tema che riguarda tutta l’Europa e sarà uno degli argomenti principali per gli anni futuri.
Il mutamento della geografia politica sta rivoluzionando gli assetti delle organizzazioni nazionali, in conseguenza di ciò l’integrazione e la multi etnicità saranno temi che trasformeranno radicalmente la nostra società.
Sarà un cambiamento irreversibile, che verrà ricordato nel tempo alla pari dei maggiori eventi storici mondiali.
Forse oggi non è più corretto parlare di migranti e migrazioni, ma realisticamente possiamo definire questo spostamento di popolazioni una vera e propria diaspora.
Coloro che decidono di raggiungere il continente europeo lo fanno perché mossi da una necessita di sopravvivenza, perché cacciati o privati dei loro diritti fondamentali nella loro terra di origine.
In questo esodo sono tantissimi che non ce la fanno, le cronache riportano tristemente gli innumerevoli naufragi, in cui coloro che partono lasciano, purtroppo, le loro aspettative e speranze in fondo a quel tratto di mare che unisce l’Africa all’Europa.
Per chi rimane non vi è nulla su cui piangere, non un luogo su cui posare un fiore; per questo motivo da circa un anno mi sono interessato a queste realtà cercando di approfondire le motivazioni, le scelte fatte da coloro che partono.
Si potrebbe citare Erich Fromm spiegando che l’avere sfruttato troppo i paesi più poveri senza averli mai minimamente ricompensarti ora produce i suoi frutti.come artista ho cercato di cogliere alcuni aspetti fondamentali, capire le realtà mediorientali, indagare sui conflitti e sulle divisioni religiose, politiche ed economiche.
Ma ciò che e emerso in maniera preponderante è la sofferenza delle persone delle donne e degli uomini che cercano la speranza di un mondo migliore.
Questo percorso mi ha condotto a risalire ai flussi migratori fino ad approdare a Lampedusa.
Attraverso gli organi politici e istituzionali ho portato le mie istanze, le quali giunte al Tribunale di Agrigento hanno trovato il loro accoglimento da parte del Procuratore Generale che per la prima volta ha concesso il nulla osta per potere accedere nella Base Loran per prelevare parte degli scafi sottoposti a confisca e destinati alla distruzione in quanto corpi di reato.
Nel settembre del 2015 mi sono quindi potuto recare a Lampedusa per il compimento di questo progetto, con materiali e attrezzature atti a prelevare parte degli scafi.
Nella Base Loran oltre al prelievo del fasciame dei barconi, sono state realizzate riprese video e una serie di fotografie atte a documentare il tipo di intervento artistico che si andava a realizzare.
Il recupero di questo materiale sezionato, documentato e catalogato è stato portato nel mio studio, da qui è iniziata la creazione delle opere di Touroperator, opere che simboleggiano i fondali marini, gli stessi fondali dove sono avvenuti i naufragi.
Ogni opera è composta da tanti frammenti di quei legni e il numero di quei frammenti è pari al numero delle vittime di ogni singolo naufragio rappresentato, il titolo dell’opera è la data del naufragio”.
Massimo Sansavini

Dettagli

Inizio:
sabato 24 Febbraio 2018
Fine:
domenica 18 Marzo 2018
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Sito web:
http://mostratouroperator.sansavini.it

Luogo

BIBLIOTECA CLASSENSE
Via Alfredo Baccarini, 3
Ravenna, 48121 Italia
+ Google Maps
Telefono:
0544 482112
Sito web:
www.classense.ra.it

Altro

Inaugurazione
Sabato 24 Febbraio ore 11.00