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Bologna pittrice. Dipinti dal 1866 al 1976

13 Aprile 2019 - 18 Maggio 2019

Bologna pittrice. Dipinti dal 1866 al 1976

sede: Galleria Fondantico (Bologna).
cura: Edoardo Battistini.

Questo nucleo di quadri viene esposto per la prima volta a Bologna ed è un racconto di 40 artisti che hanno dato luogo ai più significativi movimenti pittorici, mettendo in luce il variegato e complesso processo di ricerca artistica.

La selezionata raccolta di opere, alcune inedite, permette al visitatore di entrare nel tessuto culturale, territoriale, e storico dell’evoluzione della pittura bolognese negli ultimi decenni e si può considerare un’aggiunta alle due precedenti mostre organizzate dalla galleria: la prima del 2015 con il “Salone della pittura bolognese dall’Ottocento al contemporaneo” e la seconda del 2016 titolata “Secondo salone della pittura bolognese dal 1940 ai giorni nostri”.
Più di un secolo di storia dell’arte che dialoga con i singoli artisti e attraverso le loro opere si rivelano le linee artistiche dei vari movimenti: Simbolismo, Naturalismo e Verismo, Postimpressionismo, oltre che di una certa “avanguardia moderata”.

Uno dei temi ampliamente sviluppati è il paesaggio, affrontato, seppur con stili diversi, da molti protagonisti; tra le opere di questo genere certamente spiccano le vedute lagunari di gusto cupo e romantico di Mario De Maria detto Marius Pictor, i capolavori legati alla terra d’origine di Luigi Bertelli e del figlio Flavio (del primo si espone un dipinto del 1866 da cui parte il percorso cronologico della mostra); oltre alle fresche vedute marine di Guglielmo Pizzirani e di Fabio Fabbi, gli scorci emiliani di Giulio Fiori e Giuliano Amadori quelli campestri di Garzia Fioresi e una delicata Venezia acquerellata da Emanuele Brugnoli.
In esposizione anche vedute della città di Bologna e altre dei suoi splendidi dintorni, soggetti tanto amati dai collezionisti; non dimentichiamo inoltre l’unica donna pittrice di questo gruppo di artisti: Norma Mascellani, presente con un paesaggio fluviale.
La sezione delle nature morte vede fra gli autori: Giovanni Romagnoli, G.Pizzirani, G.Fiori, G.Fioresi, Giuseppe Gagliardi, Guelfo Gherlinzoni, Luciano Bertacchini e Leonardo Cremonini.
Un altro tema accattivante è quello dedicato alla figura femminile con raffigurazioni di donne e di ritratti che esaltano la loro bellezza e vanità, come quelle dipinte da Carlo Corsi, Giovanni Romagnoli, Alfonso Savini, Fabio Fabbi, Umberto Bonfiglioli.
Non mancano ritratti maschili come lo studio di testa di Luigi Busi, oltre agli autoritratti di Guglielmo Pizzirani e Alfredo Protti.
Il segmento più informale è rappresentato da un dipinto di Pompilio Mandelli dal titolo “Paese “del 1945 che ha partecipato a ben quattro mostre nazionali, da una Figura femminile di Duilio Barnabè e da paesaggi di Giovanni Ciangottini, Bruno Saetti e Ilario Rossi.
Infine tra i numerosi autori ricordiamo Giovanni Secchi, Alberto Giacomazzi, Alessandro Scorzoni, Gino Marzocchi, Luigi Serra e Nino Corazza con le sue opere caricaturali.
Dante Comelli dipinge un unico paesaggio innevato al tramonto.

Opere di: Giuliano Amadori, Duilio Barnabè, Giovanni Bedini detto Paolo, Luciano Bertacchini, Luigi Bertelli, Flavio Bertelli, Emanuele Brugnoli, Luigi Busi, Giovanni Ciangottini, Dante Comelli, Nino Corazza, Carlo Corsi, Leonardo Cremonini, Mario De Maria detto Marius Pictor, Fabio Fabbi, Garzia Fioresi, Giulio Fiori, Giuseppe Gagliardi, Arnaldo Gentili, Guelfo Gherlinzoni, Alberto Giacomazzi, Pompilio Mandelli, Silla Martuffi detto Mar-Silla, Gino Marzocchi, Norma Mascellani, Guglielmo Pizzirani, Alfredo Protti, Giovanni Romagnoli, Ilario Rossi, Bruno Saetti, Antonino Sartini, Alfonso Savini, Alessandro Scorzoni, Giovanni Secchi, Luigi Serra.
Inaugurazione: Sabato 13 aprile 2019 ore 17:00