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Jago. Habemus Hominem

venerdì 16 febbraio 2018 - lunedì 2 aprile 2018

Jago. Habemus Hominem

sede: Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese (Roma).
cura: Maria Teresa Benedetti.

La mostra del giovane scultore Jago intende rappresentare il mondo contemporaneo senza dimenticare il rapporto con la Storia.
Cardine fondamentale delle opere presentate, che vanno dal 2009 a oggi, due ritratti di Papa Benedetto XVI: il primo iniziato quando il pontefice era nel pieno delle sue funzioni (sacrali), il secondo che mostra l’immagine del rappresentante di Dio tornato a essere uomo, Habemus Hominem.

“Con Habemus Hominem ho lavorato su me stesso in un modo del tutto nuovo. Distruggere un opera in favore di una nuova immagine della stessa ha voluto dire per me andare oltre l’attaccamento e l’identificazione con l’oggetto della mia stessa creazione… Nella prima versione, realizzai un ritratto formale, semplice e rigoroso del Pontefice… Dopo 6 anni “Habemus Papam” divenne “Habemus Hominem”…”

Infine la Venere, antica e nuova, vegliarda e fuori dal tempo, i cui segni di tradizionale venustà appaiono cancellati nella ricerca di un diverso tipo di bellezza.

“Incarnando un concetto di bellezza legato all’interiorità dell’animo umano e non a banali stereotipi esteriori, la sorprendente Venere di Jago è una donna anziana che, senza timore, espone la grazia di un corpo il cui incanto non sta nella perfezione delle forme bensì nella verità del racconto che propone: quest’opera ci parla di vita vissuta, di membra che decadono eppure conservano un loro splendore in virtù di ciò che sono state, di ciò che hanno attraversato. Il particolare degli occhi che inseguono chi sta osservando l’opera – forse già cifra stilistica del giovane Jago – esalta ancor più magistralmente questo aspetto: la Venere ha un passato, un’esperienza da condividere e, attratto dai suoi occhi magnetici, lo spettatore si ritrova ad ascoltare la storia di questa donna, riflettendo al contempo sulla propria…”

Jago Jacopo Cardillo è un artista italiano nato il 18 aprile 1987 a Frosinone. Vive e lavora tra Lazio e Veneto, dividendosi tra lo studio di Anagni e l’atelier di Verona. Nel 2009 ha realizzato un busto in marmo di Sua Santità Benedetto XVI, poi spogliato e trasformato in “Habemus Hominem” in seguito alle dimissioni del Pontefice, per il quale nel 2012 ha ricevuto l’Onorificenza della Santa Sede “Medaglia Pontificia”, consegnatagli dal Cardinal Ravasi e dal Segretario di Stato Cardinal Bertone, presso la sede del Pontificio Consiglio per la Cultura in Roma. Nel 2011, a soli 24 anni, è stato selezionato per il Padiglione Italia (Regione Lazio, Palazzo Venezia, Roma) della 54a edizione della Biennale d’Arte di Venezia, a seguito della quale abbandona l’Accademia. Negli stessi mesi è presente con l’opera “I cinque sensi” alla mostra “Vanitas” presso la Galleria Doria Pamphilj di Roma con i ritratti in marmo dei componenti della famiglia. Del 2012 la sua prima mostra personale presso il Museo della Media Valle del Liri a Sora (Fr) presentata da Vittorio Sgarbi e la storica dell’arte Maria Teresa Benedetti. Nel 2013 si è aggiudicato il 1° Premio Gala de l’Art di Monte Carlo (Principato di Monaco) e il Premio Arkes (Castello Boncompagni Viscogliosi, Isola del Liri). Nel 2014 ha avuto luogo la sua seconda personale presso la Fondazione Umberto Mastroianni nel Castello Ladislao di Arpino (Fr). Il 24 novembre 2015 gli è stato conferito il “Premio Pio Catel” con l’opera “Containers”. Nel 2016 espone a Roma nella Cripta della Basilica dei SS XII Apostoli, la mostra dal titolo “Memorie” è la prima Personale dell’artista nella Capitale, alla quale seguiranno due collettive, “Terapie d’Urto” presso la LUISS Guido Carli di Roma e “Poppi Deposito D’Arte” nella splendida cornice del Castello di Poppi (Arezzo). Nel dicembre 2016 partecipa alla collettiva Rilevamenti 1, presso il CAMUSA – Cassino Museo Arte Contemporanea con le opere “Excalibur” e “Containers”. Nel gennaio 2017 con l’opera “Eataly” si aggiudica il premio del pubblico presso Arte Fiera Bologna e nel mese di maggio presso la Galleria Montrasio Arte di Milano inaugura la sua personale, che verrà successivamente replicata nella storica sede di Monza. Nell’estate del 2017 realizza la prima performance live di Scultura 3D in Italia a Guardiagrele (CH) per il festival Artigitale, e a settembre dello stesso anno a Verona riceve l’investitura come Mastro della Pietra in occasione del MarmoMac 2017. Nel mese di ottobre è fra gli speaker del TEDx Genova, e contemporaneamente espone la sua opera Facelock al MAXXI di Roma per la collettiva “Generation What?” promossa da Fondazione Terzo Pilastro e IULM.

Dettagli

Inizio:
venerdì 16 febbraio 2018
Fine:
lunedì 2 aprile 2018
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Sito web:
https://jago.art/

Luogo

MUSEO CARLO BILOTTI – ARANCIERA DI VILLA BORGHESE
Viale Fiorello La Guardia, 6
Roma, 00197 Italy
+ Google Maps
Telefono:
06 0608
Sito web:
http://www.museocarlobilotti.it/