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Krzysztof Miller. Anno 1989

martedì 17 Settembre 2019 - martedì 1 Ottobre 2019

Krzysztof Miller. Anno 1989

sede: Polo del ‘900 (Torino).
cura: Tiziana Bonomo.

A distanza di poco tempo ritorna in Italia, il fotoreporter polacco Krzysztof Miller, al Polo del ‘900, con una mostra storica importante “1989”.
Mostra che arriva, ad un anno di distanza dall’esposizione originaria, dalla “Casa di Storia” di Varsavia, grazie ai diritti dell’agenzia giornalistica Gazeta Wyborcza e con la curatela in Italia di Tiziana Bonomo.

1989: L’anno che ha cambiato la Storia dell’Europa e nello stesso tempo anche la vita di un fotoreporter di nome Krzysztof Miller, il protagonista della mostra.
In Europa nel 1989 cadono i regimi autoritari dell’Est, cade il muro di Berlino, si assiste allo smantellamento della cortina di ferro.
Rinasce la democrazia.
L’anno 1989 porta libertà e speranza.
È questa la storia raccontata attraverso le fotografie di Krzysztof Miller, allora all’inizio della sua carriera.
Un ringraziamento alla Casa di Storia di Varsavia che ci ha fornito le immagini della mostra curata a Varsavia da Katarzyna Puchalska e Waldemar Gorlewski.
Quanti sono a conoscenza del fatto che gli anni precedenti al 1989 sono stati anni di repressione, di totalitarismi?
Dopo l’epopea di Solidarnosc del 1980, dopo l’introduzione dello Stato di Guerra voluto dal generale Jaruzelski il 13 dicembre 1981, e la detenzione di quasi tutti i capi storici del sindacato, l’opposizione democratica al regime ha continuato a vivere e operare in clandestinità.
Gli anni che vanno dal 1982 al 1989 sono stati anni di grande fervore intellettuale se pur di forti tensioni sociali.
La caduta del Muro di Berlino è solamente l’epilogo di una storia iniziata in Polonia già nel 1988 con scioperi nelle fabbriche e nelle università sia per far aumentare i salari ma soprattutto per il ritorno alla legalità di Solidarnosc.
Con questi presupposti nasce il 1989.

Un anno di svolta
Il 1989 fu un crocevia della Storia e della vita di un uomo, Krzysztof Miller.
Da dilettante, che per sbarcare il lunario e sostenere la sua attività da sportivo, aveva iniziato fotografando le dimostrazioni di NZS (Independent Students‘ Union), divenne in poco tempo un fotoreporter professionista di uno dei più importanti quotidiani liberi: “Gazeta Wyborcza”.
L’avventura della libertà collettiva e il suo cammino di testimone e di artista procedevano insieme.
Si tratta della prima mostra che presenta in modo completo ed esclusivo gli eventi del 1989, da gennaio, con i primi incontri della Tavola Rotonda polacca, attraverso giugno e le libere elezioni in Polonia, fino ai cambiamenti in altri paesi del blocco orientale, Cecoslovacchia, Romania e Ungheria.
La mostra è composta da un’ottantina di fotografie scattate dallo straordinario fotoreporter Krzysztof Miller che in oltre vent’anni di carriera ha fotografato i più importanti conflitti armati e altri importanti eventi in Afghanistan, Cecenia, Stati africani, Georgia e Bosnia.

Vita quotidiana, proteste, scioperi
Scorrono fotografie di vita quotidiana, ma anche proteste, scioperi, manifestazioni e avvenimenti artistici che segnarono quei mesi in un’improvvisa esaltante accelerazione del tempo storico e privato.
I protagonisti: gli abitanti di Varsavia, i frequentatori abituali del Festival di Jarocin, e i partecipanti all’evento di Orange Alternative (un movimento di protesta anti-sovietico che ha contribuito a far cadere il regime oppressivo comunista polacco).
Si possono leggere le emozioni, il coraggio, la determinazione, la speranza, non solo sui volti delle persone che protestano, ma anche negli slogan scritti sugli striscioni.
Una epopea di libertà che il passare degli anni e le delusioni non ha sfiorito o cancellato.

Viaggio
Miller ha viaggiato quell’anno con la sua macchina fotografica anche negli altri paesi dell’Europa centrale e orientale.
Era a Praga durante la Rivoluzione di Velluto.
Ha documentato la riconquista dell’indipendenza in Ungheria.
Ha scattato immagini nelle strade di Bucarest, quando tra sangue e violenze precipitava il regime dei Ceausescu.
Accanto ad esse alcune immagini di Anna Biala, una collega reporter, che ha ripreso la caduta del Muro di Berlino.

Ritratto di un fotoreporter
Le fotografie presentate forniscono una immagine vorticosa e bruciante della realtà di quel tempo, ma mostrano anche il ritratto di un fotoreporter che sviluppa il suo talento e diventa un grande e riconosciuto professionista.
Un professionista pianto e rimpianto per la sua determinata volontà di testimoniare, di far vivere attraverso le fotografie il tormento e la lotta dell’uomo e che con il passare del tempo si sarebbe arreso uccidendosi all’urto della violenza, all’usura del troppo dolore.
Il 1989 con la miccia accesa dalla disintegrazione dell’URSS, è diventato il contenitore di molte tragedie, violenze, guerre ma ha anche trasformato la carta geografica e con il passare del tempo ha allargato il fragile spazio in cui l’uomo ha sperimentato democrazia e libertà.
E con la libertà il diritto a cercare la felicità (per la prima volta nella storia nel 1776, dalla Dichiarazione d’Indipendenza dei tredici Stati Uniti d’America).

Inaugurazione: martedì 17 settembre 2019 ore 18

Dettagli

Inizio:
martedì 17 Settembre 2019
Fine:
martedì 1 Ottobre 2019
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

POLO DEL ‘900
Palazzo San Daniele - via del Carmine 14
Torino, 10122 Italia
+ Google Maps
Sito web:
www.polodel900.it