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Piero Manai – Opere degli anni ’80

27 Settembre 2019 - 9 Novembre 2019

Piero Manai - Opere degli anni '80

sede: P420, Car Drde (Bologna).

La mostra, organizzata in collaborazione con gli eredi dell’artista, è dislocata negli spazi di P420 e Car Drde e comprende una selezione di opere realizzate da Piero Manai negli anni ’80.

Piero Manai si mette subito in luce nei primissimi anni ’70 negli ambienti bolognesi grazie a una pittura che, per usare le parole di Flavio Caroli (che lo inserirà nel suo libro “Trentasette, il mistero del genio adolescente”) e Pietro Bonfiglioli “fonde iperrealismo e astrazione concettuale”, “dipingendo sempre in qualche modo l’idea stessa del dipingere”.
Nei primi anni ’70 si ammala poco più che ventenne e impiegherà diversi anni a guarire.
Questa tragica esperienza determina, nei primi anni ’80, un cambiamento nel suo modo di dipingere, che diventa convulso e drammatico, e nei suoi soggetti.
Aveva infatti un bisogno quasi ossessivo di disegnare o dipingere figure e teste che, quasi sempre private di gran parte dei loro tratti fisiognomici, sembrano avere una fisicità chiusa in sè, cieche e sorde (come sottolineano alcuni suoi titoli, Figura sorda o Pittore cieco) assorte e isolate dentro il proprio peso e perse in uno spazio bianco privo di coordinate.
Prive di un’espressione o di una psicologia, quasi in disfacimento, non sono rappresentazioni nè ritratti.
Sono forse più precisamente autoritratti, e non sono visti da fuori, ma da dentro.
“E’ un lavoro interno” – scrive lo stesso Manai – “E’ unacostruzione anatomica e psichica, è dipingere una figura, scorticarla tre volte, metterla a dura prova per raggiungere una soglia”.
Le teste di Manai spesso portano pesi, pietre, figure che gravano il corpo sotto il loro peso.
“Sono uomini con i pesi in testa” li aveva definiti l’artista stesso.
Le teste e i corpi spesso degenerano in volumi la cui forma ricorda quella di un sasso, di una grande pietra, di un monolite.
Ammalatosi nuovamente, Manai muore nel 1988.
“Era come se avesse un peso invisibile in testa”, ricorda Pietro Bonfiglioli che lo aveva incontrato poco prima.

Umberto Eco, nel 1991, scriveva che “Manai, dopo Giorgio Morandi, stava continuando il discorso della grande pittura bolognese”.

Alla P420 è in mostra una selezione tra le più significative Figure, Teste e Monoliti dipinti su tela, carta intelata e acetato, tecnica quest’ultima tanto amata da Manai.
Alla Car Drde è invece in mostra una selezione tra le più significative Nature morte, opere particolarmente importanti nel percorso dell’artista, che hanno già in sè quell’inquietudine, senso di precarietà e, forse, quell’anatomia, così caratterizzanti del lavoro di Manai.

SEDI

P420
Via Azzo Gardino 9
Bologna

CAR DRDE
Via Azzo Gardino 14/a
Bologna

Inaugurazione venerdì 27 Settembre 2019, ore 18:00-20:30

Dettagli

Inizio:
27 Settembre 2019
Fine:
9 Novembre 2019
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

VARIE SEDI – BOLOGNA
Bologna, 40121 Italia + Google Maps