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Corrente 1938 – 80 anni di Corrente

martedì 4 Dicembre 2018 - domenica 3 Marzo 2019

Corrente 1938 - 80 anni di Corrente

sede: Museo del Novecento (Milano).
cura: Chiara Fabi, Danka Giacon, Fiorella Mattio.

Il movimento di Corrente è protagonista del focus espositivo Corrente 1938 che il Museo del Novecento presenta all’interno del programma” 80 anni di Corrente” organizzato dal Comune di Milano in occasione dell’ottantesimo anniversario dalla fondazione della rivista omonima.

Negli spazi del Museo milanese, Corrente 1938, perfettamente integrato nel percorso permanente, approfondisce l’evoluzione artistica e letteraria del movimento grazie a dipinti, volumi e ad alcuni numeri della rivista. In questa occasione a fianco di capolavori già noti, verranno esposte opere provenienti dai depositi delle Civiche Raccolte d’Arte di Milano e da collezioni private. In particolare, per gentile concessione dei coniugi Feierabend, due dipinti di Renato Guttuso entrano a far parte – in comodato d’uso per cinque anni – del percorso del Museo.

Nata nel 1938 e successivamente soppressa nel 1940 dal regime fascista, “Corrente di Vita Giovanile”, coinvolge un gremito gruppo di giovani artisti e letterati attivi a Milano che andrà a concentrare la propria azione intorno a differenti nuclei di iniziative. Le “Edizioni di Corrente”, inaugurate dal volume a cura di Duilio Morosini Lucio Fontana: 20 Disegni, operano trasversalmente a supporto di tutte le attività culturali promosse, come il progetto teatrale di “Palcoscenico” a cui è legata la pubblicazione di L’ultima stazione di Beniamino Joppolo e le esposizioni che si tengono presso la “Bottega di Corrente”. Attorno alla piccola galleria di via della Spiga 9 gravitano artisti come Arnaldo Badodi, Renato Birolli, Luigi Broggini, Bruno Cassinari, Sandro Cherchi, Nino Franchina, Piero Gauli, Renato Guttuso, Giuseppe Migneco, Ennio Morlotti, Gabriele Mucchi, Giovanni Paganin, Aligi Sassu, Ernesto Treccani e Italo Valenti, oggi riuniti nelle sale del Museo del Novecento.

Obiettivo dell’esposizione è quindi quello di sottolineare la rilevanza del movimento non solo per lo sviluppo dell’arte italiana, ma anche per la sua speciale aderenza col territorio meneghino e il suo ruolo fondamentale nella storia collezionistica di quest’ultimo.

La cura e il coordinamento scientifico del progetto sono affidati a Chiara Fabi, Danka Giacon e Fiorella Mattio – rispettivamente conservatrici della Casa Museo Boschi Di Stefano, del Museo del Novecento e delle Raccolte Artistiche del Castello Sforzesco.