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Tesori impressionisti. La Collezione Ordrupgård

venerdì 8 Febbraio 2019 - domenica 16 Giugno 2019

Tesori impressionisti. La Collezione Ordrupgård

sede: Fondation Pierre Gianadda (Martigny).
cura: Anne-Birgitte Fonsmark.

La Fondation Pierre Gianadda presenta una mostra che propone una sessantina di opere d’eccezione provenienti dal museo Ordrupgård di Copenhagen (Danimarca).
Questo famoso scrigno racchiude l’omonima collezione creata dalla coppia danese Wilhelm e Henny Hansen: un insieme unico in Europa di opere rappresentative dell’Impressionismo e del Pre- impressionismo riunite con cura e passione.
Questa importante mostra che propone oltre sessanta opere importanti dei maggiori esponenti della pittura francese del diciannovesimo e inizio del XX secolo come Degas, Gauguin, Sisley, Pissarro, Monet, Renoir, Manet, Cézanne, ma anche Corot, Courbet, Ingres, Delacroix, è allestita per sezioni tematiche a partire dai dipinti di paesaggio per passare ai ritratti, alle nature morte e ai giardini immaginari.

Da Corot a Courbet, un insieme magistrale che riflette l’evoluzione della pittura di paesaggio francese lungo tutto l’Ottocento. Vi figurano dipinti della scuola di Barbizon, degli impressionisti fino al capofila del Realismo Gustave Courbet. Dei quarantacinque pezzi della collezionedi questo ambito, trentacinque sono esposti alla Fondazione Pierre Gianadda. Le vedute idilliache impregnate di nostalgia di Jean-Baptiste-Camille Corot affiancano i mutevoli paesaggi di Claude Monet. Di Alfred Sisley che aveva un amore istintivo per il cielo e per l’acqua, sei straordinari dipinti rappresentano dei paesaggi tranquilli e luminosi dell’Ile-de- France. Per Camille Pissarro è proposta una serie di 6 dipinti che illustrano i principali periodi creativi dell’artista con vedute di Parigi, il soggiorno a Pontoise e la sua vita in Eragny. Sedotti anche dalle correnti che precedettero l’impressionismo, gli Hansen raccolsero anche opere significative di Gustave Courbet.

Ritratti, una collezione armoniosa
La pur prevalente passione per il paesaggio non fa trascurare ai collezionisti il ritratto e le scene d’interno. Ciò appare ben evidente dalle opere che mostrano, tra gli altri, i ritratti intimi di Edgar Degas come Femme se coiffant (1894), di Berthe Morisot Jeune fille sur l’herbe, Le Corsage rouge (1885) o il sorprendente Portrait d’une Roumaine (1877) di Pierre- Auguste Renoir.

Le nature morte, una scelta raffinata
Le quattro nature morte acquisite da Wilhelm Hansen sono tutte presenti in mostra la delicata Corbeille de poires (1882) di Édouard Manet, Fleurs et fruits (1909) proveniente dal periodo fauve di Henri Matisse accompagnano Deux vases de fleurs (1890-91) di Paul Gauguin così come una misteriosa e inattesa Nature morte (1901)di Odilon Redon.

I giardini immaginari di Gauguin
Caratteristiche di periodi vari della ricerca dell’artista, le opere di Paul Gauguin formano uno dei complessi più spettacolari della Collezione Ordrupgård. Otto dei dodici dipinti di proprietà del museo danese sono presenti in mostra. Da La petite rêve (1881) a Adam et Eve (1902): costituiscono una mini-monografia. Vi si ritrova tra l’altro Portrait d’une jeune fille, Vaïte (Jean-ne) Goupil, opera realizzata nel 1896, un anno dopo l’arrivo di Paul Gauguin a Tahiti.

Il Museo Ordrupgård è situato a Copenhagen in Danimarca.
Appassionati d’arte, Wilhelm e Henny Hansen costituiscono in soli due anni, tra 1916 e 1918 la collezione da cui si sono attinte le opere proposte alla Fondation Pierre Gianadda, opere che vanno dal Pre al Post-Impressionismo con un nucleo significativo di lavori impressionisti. Nel 1916 essi acquistano un terreno ad Ordrup, a nord di Copenhagen e vi fanno costruire una abitazione e una galleria per le opere d’arte. Ordrupgård apre al pubblico nel 1918 e i visitatori vi scoprono dipinti francesi e danesi. Fondamentale la disponibilità dei coniugi Hansen di aprire la loro collezione ai concittadini, rendendo così l’arte, soprattutto quella francese, accessibile al pubblico scandinavo. Nel 1952 la collezione è lasciata in eredità allo stato danese. Oggi essa continua ad ampliarsi e per questo all’edificio originario è stata aggiunta nel 2005, su progetto di Zaha Hadid una nuova struttura dedicata alle nuove acquisizioni.

La rassegna, curata da Anne-Birgitte Fonsmark, direttrice del Museo Ordrupgård, è accompagnata da un ampio catalogo.
Ufficio stampa: uessearte